Annozero può cominciare?
Il Consiglio d’Amministrazione Rai si è finalmente espresso sulla spinosa “questione Annozero” concedendogli uno spazio nel palinsesto. Paolo Garimberti, Presidente di garanzia della Rai, il 7 Giugno 2010, dopo le insistenti richieste di Michele Santoro per avere una risposta precisa, aveva dichiarato: «Per la risposta secca che mi chiedi mi approprio del tuo slogan: Adesso Annozero può cominciare.» Sembra che Garimberti abbia mantenuto la promessa, ma se si analizzano bene i piani di produzione e trasmissione approvati dal Consiglio di Amministrazione della Rai si intuisce che l’apparente vittoria schiacciante di Santoro, in realtà, rischia di essere una trappola nascosta molto bene. Nel palinsesto Rai, il giovedì in prima serata, appare la scritta “Spazio Santoro” e non “Annozero” e non è un mistero che per quello stesso spazio nel palinsesto concorre il talent show musicale Xfactor.
Le parole di Antonio Verro, consigliere d’amministrazione Rai in quota Pdl, rilasciate durante un’intervista al Fatto Quotidiano, giornale sempre vicino a Michele Santoro, ci svelano la trappola tesa intorno ad Annozero. «Michele Santoro può lavorare per la Rai, anzi deve perché siamo obbligati da una sentenza. Ma noi vogliamo un programma diverso da Annozero: meno fazioso, più terzo. Toglierei i monologhi di Travaglio, non possiamo ascoltarli senza contraddittorio.» Quest’ultima dichiarazione spicca in modo particolare per la sua ipocrisia visto che, ogni volta che ha voluto, Silvio Berlusconi ha potuto parlare, senza il minimo contraddittorio, a Porta a Porta con accanto Bruno Vespa che, con un atteggiamento di totale reverenza, non faceva altro che sfregasi le mani e fare “Sì” con tutti i nei. Come è facile immaginare la Rai vuole allontanare da Santoro anche Vauro. Continuando a leggere le parole di Verro, si capisce chiaramente che il servizio televisivo pubblico avrebbe volentieri tolto di mezzo Santoro stesso o lo avrebbe messo a fare qualcosa di assolutamente diverso, ma il conduttore di Annozero che presenta un programma di cucina con la Clerici o affianca Giovanni Muciaccia alla guida di Art Attack non è minimamente immaginabile, fortunatamente non lo è neanche per il giudice Stefania Billi che l’ha reintegrato stabilendo che Michele Santoro deve andare in prima serata e occuparsi di informazione e approfondimento.
Continuando a giocare sui rinvii per l’approvazione del palinsesto, Masi e i suoi hanno rubato molto tempo prezioso a Santoro il quale si trova davanti al difficilissimo compito di creare, in due mesi, uno dei quali è Agosto, una trasmissione che, rispetto ad Annozero, deve essere diversa nel titolo e nell’organizzazione e non dovrebbe ospitare Marco Travaglio e Vauro Senesi.
Davanti a questa situazione Verro, con un’evidente venatura di scherno nelle parole, ha detto: «Un talento come Santoro può organizzare varie cose in fretta…» Fortunatamente Santoro non sembra perdersi d’animo, il 16 Luglio aveva affermato: «Io non mollo Annozero. Le battaglie non mi spaventano.» E il 22, appena ricevuto il benestare del Consiglio di amministrazione Rai, nonostante le difficoltà evidenti che sa di dover affrontare, ha detto: «Noi dal 23 Settembre andremo regolarmente in onda, come il pubblico si aspetta da noi.»
Chissà se, fra due mesi da oggi, Santoro riuscirà nell’impresa e potrà, dopo un breve monologo, guardare fisso nella telecamera e dirci: «Adesso Annozero può cominciare.»
Andrea Ciccolini
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