Da martedì nelle sale When you’re strange, il docu-film sui Doors
Tostato da Luca Scialo'
A quarant’anni dalla morte di Jim Morrison (il prossimo 3 luglio), martedì prossimo uscirà nelle sale cinematografiche When you’re strange, il docu-film sui Doors, diretto da Tom DiCillo.
Il film – attraverso video e foto di repertorio (non mancano inediti) – ripercorre il periodo che va dall’incontro di Jim Morrison con Ray Manzarek nel 1965 (che sarà il tastierista della band) nei corridoi della UCLA School of Theater, fino alla sua morte (ancora avvolta nel mistero e nei dubbi), avvenuta nel suo appartamento a Parigi, il 3 luglio 1971.
Ne emerge un racconto avvincente del percorso artistico e umano della rock band e del suo leggendario front-man. Ciò che viene messo in risalto è soprattutto il racconto delle relazioni personali tra i quattro musicisti che hanno dato un contributo considerevole alla storia della cultura pop (oltre ai due succitati, anche Robby Krieger chitarrista e John Densmore batterista), realizzando sei album in un lasso di tempo molto breve. Soli 6 anni. Per un’opera artistica (perché di questo si tratta) difficilmente categorizzabile in un solo genere. O meglio, indubbiamente i Doors facevano Rock, ma erano in grado di presentarne le facce più disparate. Dall’introspettivo Blues rock, al ballabile R’n R, passando per il Rock psichedelico, fino all’Acid e Hard Rock.
Se in America la voce fuoricampo è affidata a Johnny Depp, in Italia è affidata a Morgan (Marco Castoldi), ex leader dei Bluvertigo. Band che, nella seconda metà degli anni ’90 (sebbene siano nati ufficialmente nel 1986), ha scritto pagine interessantissime della musica italiana. “Sciogliendosi” poi nel 2001. In tempo, per evitare di “commercializzarsi”.
Quanto al regista Tom DiCillo, egli si è formato nel clima della New wave newyorkese degli anni Ottanta, insieme ad autori indipendenti come Jim Jarmusch, Susan Seidelman, Sara Driver. Ha iniziato la sua carriera cinematografica come operatore e direttore della fotografia per l’amico Jim Jarmusch in Permanent Vacation , Stranger than Paradise e nell’episodio “Strange to meet you” (1986) di Coffee and Cigarettes (2003). Il suo esordio come regista è segnato con il bizzarro Johnny Suede, commedia dolceamara con un giovanissimo Brad Pitt in versione “Elvis di periferia”.
When you’re strange esce anche a vent’anni esatti dall’unico film ufficiale dedicato ai Doors, appunto The Doors di Oliver Stone. Film tutto sommato attinente, in cui Jim Morrison è interpretato da Val Kilmer. Sebbene molti fan, ma soprattutto gli stessi componenti dei Doors, ne abbiano preso le distanze. Pare invece che il docu-film di DiCillo sia piaciuto. D’altronde si basa esclusivamente su materiale autentico, mentre fare un film – soprattutto su personaggi amatissimi e sul quale si creano grosse aspettative da parte dei fan, dettate soprattutto dal cuore – è ovviamente molto più complicato.
Comunque, la parola finale spetta ai fan. Che da martedì potranno dare un loro giudizio definitivo.
Luca Scialò













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