“Bar à sieste”, arriveranno anche in Italia?

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“Salve!”, esordisce il cliente, varcando la soglia: “Per me un cappuccino e… un pisolino!”

La moda di andare al bar per schiacciare un pisolino, già diffusa in Giappone e negli Stati Uniti, è approdata anche in Francia.

Le “Yelo Spa”, che da tempo offrono accoglienti giacigli ai cittadini giapponesi e statunitensi, vengono riprodotte anche nella capitale francese, dove nel 2011 è nato il primo “Bar à sieste”.

“Voglio dare l’opportunità a chi è stressato dal lavoro di avere un momento per sé. Soprattutto in tempo di crisi è importante ritrovare le energie per affrontare le sfide” – dichiara il proprietario della proficua attività parigina nel corso di un’intervista.

Onestamente, non so quante persone (proprio perché in tempo di crisi!) saranno disposte a pagare 12 euro per trascorrere appena 15 minuti in un “bar à sieste”, godendo del singolare servizio. Piuttosto ho ragione di pensare che tali posti diventeranno l’ennesimo modo per marcare un divario ormai sin troppo evidente tra chi, prima di andare a fare la spesa, deve contare gli spiccioli che ha nel portafogli e chi, al contrario, può concedersi sprechi su sprechi senza che il proprio cospicuo conto in banca ne risenta.

Attualmente in Italia ci sono famiglie che 12 euro devono farseli bastare nell’intera giornata per sfamarsi, spesso acquistando prodotti di scarsa qualità, pur di riuscire a mettere in tavola un pranzo e una cena.

Nell’ “altra Italia” c’è invece chi arriva a spendere migliaia di euro in una sola sera, per assicurarsi un privé in un locale chic, offrire da bere a ragazze che non conosce (ma che, per l’occasione, vivacemente l’attornieranno) ed eventualmente usufruire di ulteriori servizi.

Poi c’è un’Italia di mezzo, che si trova a non sapere se risparmiare o scialacquare, poiché nel primo caso rischierebbe di avere la sensazione di doverlo fare perché più vicina alla miseria che all’agio, mentre nel secondo rischierebbe di finire veramente in miseria, pur di darsi l’illusione di essere oltremodo agiata.

Forse in Francia le cose vanno diversamente. Forse in Francia la crisi si limita ancora ad essere solamente un concetto astratto. Forse in Francia e in Italia con la parola “crisi” s’intendono sue cose diverse.

Ma se “la crisi” è ciò di cui nel Mezzogiorno d’Italia vediamo i risultati in termini di disoccupazione e problematiche correlate, allora il proprietario dello “Zen Bar” di Parigi dovrebbe dire che il suo locale è un posto adatto a chi la crisi non la conosce da vicino: che metta su una motivazione più plausibile, per pubblicizzare un posto che offre servizi di cui non tutti possono permettersi di usufruire.

Forse l’unica cosa di cui prendere atto è che si tratta di realtà diverse e che un reale paragone non è possibile. Probabilmente, per poter comprendere che impatto avrebbero sulle dinamiche socio-economiche, dovremmo averli in Italia dei posti in cui potersi appisolare per 15 minuti (vale a dire, appena il tempo di addentrarsi nelle fasi di sonno leggero) per una cifra che, stando a quanto è possibile leggere sulla pagina Facebook del Bar Zen, pare possa lievitare fino ai 30 euro.

Faccio solo un’ipotesi: eventuali “Bar del pisolino” finirebbero per diventare inaccessibili all’Italia che vive di stenti, sembrare posti per finti ricchi all’Italia che non ha più il conto dell’ammontare del proprio conto in banca ed essere presi d’assalto da quella quota dell’Italia di mezzo che crede di dover impiegare i propri averi in frivole attività, pur di dimostrare di potersi permettere qualcosa che diventa appetibile solo nel momento in cui si sa che altri non possono concedersela.

Quel che mi pare certo è che un’attività del genere non si configurerebbe come un rimedio allo stress indotto dalla crisi, considerato anche che quella di avere i minuti contati per riposare potrebbe essere già di per sé una condizione ansiogena.

Intanto, per chi dovesse recarsi a Parigi e volesse concedersi qualche minutino di sonno tra lo shopping del tardo pomeriggio e la passeggiata romantica della prima serata, ecco le indicazioni per raggiungere il Bar à sieste ZEN:

 29 passage Choiseul , 75 002 Paris
12€ les 15 min
Ouvert du lundi au samedi de 11h à 20h.

Personalmente, però, approfitterei di un eventuale soggiorno parigino per vivere la città, rigorosamente da sveglia!

 

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da Macchiato

Marcelus, Alejandro, Marcus e Dimitri1
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