La Grasse Matinée – Plautilla:prendete e leggetene tutti

Tostato da

A Roma, da un mesetto, si è fatta avanti una piccola realtà dalla grande portata innovativa: è Plautilla, la biblio-libreria gratuita di Monteverde.

Ci si entra, si dà un’occhiata ai titoli disponibili, catalogati anche su Anobii se si vuole consultare la disponibilità online, si prendono i volumi a cui si è interessati lasciando in cambio un altro libro, o niente; promettendosi di riportare il libro in biblioteca al più presto, o anche no. Di modo che ci si può anche affezionare alle pagine prese in prestito, si possono tenere come dolce ricordo di una lettura importante, si possono sfogliare nuovamente a proprio piacimento.

Plautilla è una delle tante idee del comitato Monteverde Legge, atto a promuovere la lettura nel territorio di questo quartiere residenziale ma centralissimo di Roma. Si organizzano anche gruppi di lettura, laboratori di traduzione, incontri con autori e case editrici. Viene da chiedersi, provocatoriamente, se tutto ciò non sia a discapito delle librerie indipendenti. Sorridono, i volontari plautilliani, e rispondono che non è assolutamente così, perché dal momento in cui si diffonde la lettura, si vanno a formare lettori che poi saranno a loro volta compratori di libri ed andranno ad alimentare le piccole librerie come anche qualsiasi altro motore di letteratura. E pensiamo anche noi che il loro ragionamento non faccia una piega.

Abbiamo avuto modo di intervistare i volontari di Plautilla per farci spiegare da loro stessi questa realtà nascente e la sua incidenza in un quartiere che spesso, quanto all’offerta culturale, passa in secondo piano di fronte ad altre zone di Roma, perlopiù abitate da giovani, a differenza di Monteverde.

Come è nata l’idea di Plautilla, una biblio-libreria gratuita?

MTC:  Molto semplicemente, ci è stata segnalata una iniziativa analoga a Madrid e abbiamo pensato che valesse la pena di replicarla qui, adattandola alla nostra situazione: determinante è stata la collaborazione con il Centro diurno del Dsm, e in particolare con Patrizia Vincenzoni, che lo coordina e che ha accompagnato fin dall’inizio l’avventura di Monteverdelegge. Grazie a questa collaborazione, abbiamo avuto uno spazio ampio e luminoso che non è solo bibliolibreria, ma anche e soprattutto luogo di incontro rivolto a tutti i cittadini, e non solo ai lettori abituali,  dal momento che coinvolge anche persone segnate dal disagio psichico (e spesso per questo stigmatizzate).

PV Prima ancora di essere un luogo fisico, Plautilla è, per cosi dire, un luogo mentale nel quale si è nel tempo fatto posto a un pensiero un po’ visionario, che ha connotato la forte vocazione ad una socialità integrata verso contesti umani e ambientali diversi, già presente nei gruppi di lettura mensili iniziati circa cinque anni fa. Ci riferiamo a Monteverdelegge, associazione culturale nata nel 2008 come gruppo di lettura e al Centro Diurno “Giovagnoli”,che accoglie utenti con difficoltà psicosociali.  Queste due realtà presenti sul territorio della  sedicesima circoscrizione  hanno continuato e anche attivato in modo nuovo,diverso, un processo di decostruzione di quei modelli esplicativi e indicativi di realtà problematiche altrimenti difficili da comprendere. In più, la disponibilità a incontrarsi, non così ovvia come si tende a pensare,a cercare di creare legami sociali e culturali,nuove appartenenze attraverso i libri, costituisce,pensiamo,un elemento di differenziazione rispetto ad altri contesti associativi che  ruotano attorno alla lettura.

 

Lavorate come volontari 100%?

MTC Attualmente sì, nessuna delle persone che si occupano della bibliolibreria e in genere delle attività di Monteverdelegge viene retribuita, ma non escludiamo che questo possa accadere in futuro, soprattutto se – come speriamo – l’iniziativa si amplierà con altre attività collaterali.

Siete tutti soci di MonteverdeLegge o è un’iniziativa sciolta e indipendente?

MTC Tutte le attività di Monteverdelegge, Plautilla inclusa, sono aperte a chiunque. La tessera di 10 euro annui è un modo per sostenere le attività dell’associazione, ma non viene richiesta per nessuna delle nostre iniziative.

Domanda provocatoria: in che modo pensate che possa una biblio-libreria gratuita vivere senza entrare in concorrenza con la piccola editoria indipendente che già lotta per esistere?

MTC: Ma noi non siamo in concorrenza con nessuno! Anzi, pensiamo che far circolare dei libri, e soprattutto invitare le persone a leggere (come noi facciamo con il gruppo di lettura) sia il modo migliore per combattere la crisi dell’editoria. 

RC: Le librerie stesse e anche le case editrici hanno accolto il progetto con favore proprio perché l’intento è chiaro e trasparente e soprattutto comune: promuovere la lettura. Da Plautilla, inoltre, nonostante siano arrivati titoli anche di alto profilo, non si trovano certo le novità editoriali, fatto questo che già da solo rende la biblio-libreria non in concorrenza.

Avete alcune cifre da fornire… non so:libri presi ogni giorno, libri ricevuti?

MTC: Grazie anche alla generosa donazione di Lisa Ginzburg, abbiamo attualmente quasi tremila volumi e abbiamo temporaneamente chiuso le “entrate”,perché dobbiamo finire di catalogarli. Quanto ai libri “in uscita”, difficile quantificarli, a occhio una cinquantina la settimana.

Come avete già cambiato la piccola realtà locale di Monteverde, quartiere che rispetto ad altri (San Lorenzo, Pigneto, Ostiense..) passa generalmente in secondo piano per quanto riguarda le iniziative culturali e letterarie?

PV:  Credo sia ancora  presto per capire l’impatto che Plautilla ha verso il territorio e verso le sue ambientazioni socioculturali. Comunque, partendo  dall’esperienza maturata dal 28 gennaio, giorno dell’inaugurazione, la condivisione promossa da quel viatico relazionale che è il libro,e la sinergia espressa da Monteverde Legge e dal Centro Diurno cooptano consensi sorpresi espressi dai visitatori i quali, transitando in Plautilla, sono considerati  ospiti cui viene offerta la possibilità di entrare in relazione solidale con il ‘luogo’ e con le persone che volontariamente se ne prendono cura. Tutto questo crediamo sia già un cambiamento,in quanto offre un riferimento per affrontare e magari superare quelle sensazioni di isolamento e solitudine così pervasive oggi giorno e di poter invece vivere l’ esperienza di “far parte di”.

MTC: In effetti la situazione di Monteverde è diversa da quella del Pigneto o di San Lorenzo, ma anche qui possiamo contare su poli d’attrazione come Il Teatro Vascello e la Casa dei Teatri, che sono punti di riferimento per tutta la città e con i quali del resto abbiamo già collaborato per varie iniziative. Più che emulare i quartieri della piccola “movida” romana, vorremmo puntare sulla creazione di un tessuto coeso, che metta a confronto, nel segno della lettura e dell’incontro, persone di generazione e provenienza diversa.

RC: da Plautilla sono arrivati più giovani sotto i 25 anni di quanti ce ne aspettassimo. Portano libri, magari quelli di quando erano ragazzi, ma soprattutto ne prendono e la domanda più frequente è: possiamo rimanere qui a leggere un po’? E scambiamo due parole sui libri che stanno leggendo. È come se fosse un posto che aspettavano. E questo mi pare già un piccolo grande cambiamento.

Avete organizzato anche la presentazione di un libro: intendete continuare a muovervi in questo senso?

MTC: In linea di massima evitiamo le presentazioni tradizionali, dove si parla di un libro che il pubblico non ha letto, ma abbiamo organizzato conversazioni intorno a temi che sono al centro di libri recenti e brevi letture ad alta voce insieme all’autore, in modo che il dialogo prenda spunto dal testo e non solo dalla simpatia di chi lo ha scritto (che in ogni caso non guasta!).

A quali altre iniziative siete aperti?

MTC: L’elenco delle attività è già lungo: laboratorio di traduzione, reading, conversazioni… In cantiere abbiamo incontri con le case editrici e recensioni orali di libri appena usciti…

Che tipo di pubblico arriva da Plautilla?

RC: la media è adulta, sopra i 45 anni e donna, ma come dicevo prima l’incidenza dei più giovani si sta facendo sentire. Sono in genere tutti abitanti del quartiere, ma certe volte arrivano le amiche e gli amici degli amici sul filo di un passaparola che va oltre il confine di Monteverde. Non è insolito che molti arrivano con un libro, ne prendono due e si offrono anche come volontari, motivati dalla voglia di poter aiutare a far vivere una “cosa” così particolare.

MCR : C’è in cantiere anche un’apertura dell’interesse di Monteverdelegge verso il teatro, mediante convenzioni aperte con i teatri romani come il Vascello, che si trova nel nostro quartiere, e il Teatro di Roma, non troppo distante. Il nostro desiderio sarebbe di portare a teatro quelle persone che normalmente non ci vanno perché non ne seguono la programmazione o perché la sera non sono abituate ad abbandonare la televisione, oppure perché semplicemente magari non hanno il coraggio di andarci da sole. Sarebbe bello riuscire a creare, intorno a Plautilla, un gruppo di lettori-spettatori, per i quali il Vascello diventi un luogo incontro dove condividere il teatro.

 

Grazie a Plautilla e ad i gentilissimi volontari!

Chi fosse interessato ad ulteriori informazioni le può trovare QUI

Segui questo autore

Siediti al tavolino ed esprimi la tua opinione

Comments Closed

Comments are closed.

Ti piace il Caffè?



Scrivi con noi!