A colpi di penna – La signorina M. e la mossa del gatto

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ragazza-gattaEro in centro a zonzo per spese quando ho incontrato la Signorina M. che camminava con l’aria di un pulcino maltrattato.

«Ehilà!»
«Tesoro, ciao» risponde senza entusiasmo.
«Uau, che vitalità! Signorina M., che cos’è quest’atteggiamento fiacco?».
«Niente di grave, chérie. È una sciocchezza».

La guardo con sospetto arricciando le labbra. Quella stringatezza non preannuncia niente di buono, così le propongo di venire a casa mia.

«Ok, facciamo così: vieni da me. Ti preparo uno spritz e mi racconti tutto».
«Mmm, non sarebbe possibile un po’ di tè, magari fruttato?».
Sorrido e le dico che si può fare.
A casa mia ci accomodiamo nel salotto. Il vento smuove appena appena le tende.
«Allora, davanti ad una tazza di tè ai mirtilli me lo dici che ti ha preso?»

La signorina M. distanzia la tazza dalla bocca cremisi.

«È molto semplice: mi sono presa una cotta» e tossisce.
«Nooo. Tu, l’inflessibile ragazza con il ghiribizzo del retrò! E chi sarebbe il fortunato che è riuscito a rubarti un poco d’ attenzione?».
«Il fortunato è un coetaneo che ho conosciuto ad una festa. Tesoro, sapessi che sguardo! e che classe!».
«Immagino: un tipo con l’aria blasé che se ne stava in disparte con il gomito poggiato sul bancone e in mano una birra?».
«Fammi riflettere. Sì, è esattamente così».
«E invece tu fammi indovinare: il problema è che non ti considera».
«Esatto, chérie. Il guaio è che lui mi assomiglia molto. Sai che mi ha detto dopo la festa quando l’ho rivisto? Che sono un tipo particolare! Particolare? Ma che vuol dire? Questo nemmeno si accorge che mi piace. E poi si sa che due spocchiosi insieme non fanno grandi scintille, anzi».
«Direi di no, ma non è detto. A volte accadono cose inaspettate, specie nelle faccende sentimentali. Comunque, per farti notare potresti cominciare a deporre l’ascia di guerra, abbandonare quell’aria da leonessa incattivita e sfoggiare quella di gattona in cerca di carezze».
«Se, vabbè miao. Tesoro, credo che abbandonerò il proposito. Prima che io prenda a miagolare è più probabile che un orso e una scimmia stringano amicizia. Non mi resta che sguazzare, senza coda, nella mia particolarità».

ragazza-passione-anni-20La signorina M. è una donna di trent’anni, con la lingua lunga e lo sguardo acuto.

Commenta quello che la eccita, o la fa arrabbiare.

Ha il gusto di una parigina degli anni Venti (li ama) e lo humor di un’inglese in gonnella scozzese.
Quando busserà alla vostra porta, preparatele una tazza di tè e ne sarà contenta.

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