Google Glass, gli occhiali da 007

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Sono un quattrocchi. Porto gli occhiali da quando avevo dieci anni. Quando ero bambino mi è capitato di fantasticare sui miei occhiali: avrei voluto delle macchine super-tecnologiche come quelle degli 007. In quegli anni Pierce Brosnan continuava a far fantasticare gli spettatori di James Bond ed io stesso ne ero affascinato.

Oggi siamo nel 2013 e qualcosa di vicino a quello che immaginavo si sta per avverare. Google quest’anno ha lanciato il Google Glass Explorer Edition per gli sviluppatori di Google I/O. Dal 2014 sarà disponibile sul mercato il prodotto definitivo. Ma cos’è questo prodotto, definito semplicemente Google Glass?

Google Glass all’apparenza sembra un paio di occhiali, nella realtà è un congegno altamente tecnologico che permette a chi lo indossa di vivere una realtà più completa rispetto tutti gli altri esseri viventi grazie alla cosiddetta “realtà aumentata”. Questa tecnologia proietta l’immagine direttamente sulla retina, fornendo una percezione sensoriale arricchita da informazioni che non sono normalmente percepibili attraverso i soli cinque sensi.

I rumors dicono che Google Glass permetterà di visualizzare informazioni riguardanti le nostre amicizie sui vari social network, riguardo previsioni meteo, riguardo informazioni su mezzi pubblici e traffico e tanto altro ancora. In più dovrebbe permettere un’interconnessione con gli altri servizi del gruppo, come per esempio Google Maps.

Sarà possibile, inoltre, connettere il dispositivo con il proprio smartphone: utilizzando la messaggistica istantanea o facendo video-chiamate grazie a comandi vocali, per esempio.

Restano ancora ignote molte funzionalità, però il colosso di Mountain View ha reso note alcune specifiche tecniche: naselli regolabili adattabili a qualsiasi viso, display ad alta risoluzione, equivalente ad uno schermo HD da 25 pollici da due metri di distanza, fotocamera da 5MP e registrazioni video a 720p, audio a conduzione ossea, Wi-Fi – 802.11b / g e Bluetooth, 12 GB di memoria utilizzabile, sincronizzato con Google Cloud Storage.

Inoltre, Google ha dichiarato che non verranno accettate applicazioni per il riconoscimento facciale né applicazioni di genere pornografico.

L’attesa è enorme, in un futuro molto prossimo potremmo sentirci tutti un po’ più James Bond.


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