Gramsci Park

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Nel cuore del capitalismo pulsa il sangue del proletariato.

Accade negli USA, precisamente nel Bronx a New York, dove l’artista svizzero Thomas Hirschhorn ha ideato il Gramsci Park. Ai passanti che chiedono chi sia quel signore occhialuto e riccioluto lì ritratto, lui risponde: “un poeta”, “un filosofo”, “un artista”; perchè per Hirschhorn, Gramsci è tutto questo. Un uomo che dato molto all’umanità a livello culturale e sociale.

L’artista svizzero non è nuovo a questi lavori: in Europa ha fatto lavori simili in nome di personaggi come Spinoza, Deleuze e Bataille.

Ma il progetto non è solo la mera raffigurazione del volto del padre del PCI; il Gramsci Park è una struttura per la quale gli stessi abitanti del luogo hanno contribuito, -pagati più del minimo sindacale- per la costruzione di strutture in cui ci saranno eventi culturali, collettivi fatti di giochi, reading e musica. Ma non è tutto, c’è anche un edificio di appartamenti che sembra essere una sintesi del pensiero socialista attinto nella politica; i futuri inquilini e proprietari, saranno infatti le stesse persone della zona.

Il lavoro di Hirschhorn non è quindi puramente utilizzato a favore, come succede spesso nell’arte contemporanea, di una élite ricca e borghese, ma della massa proletaria ancora viva, quella cresciuta nel periodo della crisi. Gli abitanti futuri potranno evolversi, proprio come sognava Gramsci. Da qui una sua massima, impressa dall’artista nel parco: “Everyone can become intellectual”.

Tutti possono diventare intellettuali.

Per chi volesse approfondire, troverete qui informazioni sulla figura di Antonio Gramsci, e qui su quella dell’artista Thomas Hirschlon.

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da Macchiato

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