Parte il progetto RomAlternativa

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Nell’intervista già pubblicata da Caffè News al musicista romano Maurizio Loffredo si era velatamente fatto cenno ad un progetto interessante come RomAlternativa. Parliamo di progetto ma si potrebbe anche definirlo collettivo, associazione, iniziativa. Fatto sta che finalmente RomAlternativa è pronta a partire, o almeno ci prova.

malego-livePer chi non lo sapesse, RomAlternativa nasce dalla voglia di dire basta alle eccessive costrizioni burocratico-gerarchiche che oggi frenano la musica, e soprattutto i musicisti stessi. Al giorno d’oggi nel bel Paese non solo è difficile farsi strada nella musica, riuscire a fare dischi proponendo le proprie idee, ma sta diventando impossibile anche suonare. Le cause sono molte e ultimamente ne abbiamo già parlato abbastanza quindi non è necessario ripeterle in modo ulteriore. L’importante è capire che però una soluzione forse c’è. Quindi unendo le proprie forze e facendo anche dei sacrifici, probabilmente qualcosa cambierà in positivo. La nostra redazione è pronta nel suo piccolo a dare un aiuto a questa iniziativa, segnalandovi un evento molto interessante che avrà luogo questa settimana nella capitale. Sarà infatti la cornice (tanto trendy ultimamente) del live club capitolino del Circolo degli Artisti ad inaugurare, mercoledì 10 febbraio, questa iniziativa attraverso un super-concerto in cui tre gruppi della scena rock alternativa romana si esibiranno per tre ore di musica continua. Malego, MoNobit e Palomino Blitz. Tre gruppi tanto diversi tra loro, ma uniti dall’amicizia e soprattutto dalla voglia di dire la loro. Sarà questo, speriamo, il primo di tanti concerti che li vedrà protagonisti nei mesi a seguire. Il loro obiettivo principale è quello di suonare il più possibile, non tanto per scopi prettamente economici, quanto per farsi sentire in un momento in cui l’attenzione e la curiosità degli ascoltatori passivi sono sempre più carenti. A detta loro RomAlternativa è un progetto aperto, ben lieto di accogliere al suo interno tutte quelle band che si trovano nella loro stessa condizione. Una condizione in cui a costo di fare della propria passione un lavoro si è da tempo disposti a tanti sacrifici, forse troppi senza ottenere nulla, o poco (nella migliore delle ipotesi) in cambio. Cerchiamo quindi di conoscere qualcosa in più sulle tre band che mercoledì prossimo saranno protagoniste dell’evento, ribattezzato per l’occasione “In Bloom – Nuova musica viene alla luce”.

Che i MoNobit, i Malego e i Palomino Blitz siano legati da profonda amicizia e stima reciproca è chiaro ormai, ed altrettanto chiaro è anche il fatto per loro l’anno passato sia stato davvero importante. pietro-casadeiProprio sul finire del 2009 tutti e tre i gruppi hanno pubblicato i propri rispettivi nuovi album di inediti, interamente autoprodotti: iNcostante equilibrio, Resta La Polvere e Nothing Wrong. Il concerto in questione sarà anche un’occasione per ascoltare gran parte dei nuovi brani che le tre band presenteranno al pubblico. Dei MoNobit e del loro secondo disco iNcostante equilibrio abbiamo già parlato per Caffè News. Nella serata di mercoledì il gruppo composto da Maurizio Loffredo (voci e chitarre), Pietro Casadei (basso), Duilio Galioto (tastiere, wurlitzer e synth) e Gino Ferrara (batteria) sarà coadiuvato dalla presenza di Nicoletta Nardi e Paolo De Laurentiis, rispettivamente alla voce e ai beat elettronici. Poco sappiamo invece delle altre due band, vale a dire i Malego ed i Palomino Blitz. I Malego iniziano a prendere una prima incarnazione nel 2004, quando il cantautore romano Paolo Mulè (già voce e chitarra nella formazione psycho-dark dei Cele Kula) decide di allargare il suo progetto solista, ovvero La Psiche, alla collaborazione con altri musicisti. La band così formata, un quartetto, si dedica per un anno intero alla preparazione e all’arrangiamento del proprio repertorio: il risultato è una miscela di suoni ruvidi e atmosfere sognanti, posizionata a cavallo fra il cantautorato di tradizione italiana e il rock inglese degli anni settanta, con una forte matrice psichedelica tipica di qule periodo. L’anno seguente il progetto Malego viene momentaneamente accantonato a causa  del parallelo impegno di Paolo come chitarrista dei Madame Lingerie. Ma è nel marzo del 2007 che i Malego tornano ad essere realtà. Dopo l’incontro con il batterista Andrea Palmeri e il bassista Pietro Casadei (quest’ultimo già al fianco dei MoNobit), Paolo Mulè inizia subito a lavorare sui nuovi brani cercando di sviluppare in primis un suono originale e caratterizzante. Trascorsa l’estate la band ha già pronto un vasto repertorio originale. Il sound è scarno, massiccio ed imponente, grazie all’alchemico incontro fra una poderosa sezione ritmica e le acide chitarre di Paolo; l’elemento psichedelico è molto meno presente che in passato.

malegoCon questa formazione i Malego iniziano a testare i nuovi brani dal vivo grazie ad una lunga serie di concerti che li vede protagonisti nei più rinomati locali di Roma (Contestaccio, Circolo degli Artisti, Traffic, Locanda Blues e Mad’s per citarne alcuni) e non solo. Il trio capitolino inizia quindi a riscontrare grandissimi consensi. E’ proprio grazie all’abilità nel live che i Malego si guadagnano la presenza all’Heineken Jammin’ Festival 2008, preziosa vetrina per una band in rampa di lancio come loro. Dopo questa grandiosa quanto inaspettata esperienza Paolo e compagni acquistano sempre più fiducia in se stessi e decidono di concentrarsi il più possibile sui nuovi brani scritti in quest’ultimo arco di tempo. Dopo mesi e mesi di scrittura, sessions varie e registrazioni infinite, nell’autunno del 2009 è il loro primo album è pronto. E’ il primo ottobre e Resta La Polvere è finalmente una realtà. Undici pezzi schietti, diretti e sinceri come loro che colpiscono già al primo ascolto. Si passa da brani più trascinanti come Divoracavità e Malaria a momenti più distesi e a tratti psichedelici, come in Bottiglie vuote piuttosto che Grigio o Occhi chiusi. Tutto ruota intorno alle taglienti sonorità che scaturiscono dalle chitarre di Paolo Mulè che ben si intrecciano con la collaudatissima accoppiata basso-batteria.

Discorso diverso invece per quanto riguarda i Palomino Blitz. Con loro si va su ben altre sonorità, decisamente meno ruvide rispetto ai Malego. Il loro è un rock energico, a tratti ballabile, caratterizzato dalla sensuale voce della cantante Mia Schettino che si sposa perfettamente con i trascinanti riff di chitarra uniti ai synth sempre ben dosati e mai eccessivi. palomino-blitzLa loro formazione è avvenuta recentemente, intorno agli inizi del 2008. Il salto però è stato rapido e già dalle prime sedute di prove era chiaro come all’interno del quartetto romano l’intesa fosse immediata e sincera. Dopo l’estate del 2009 i Palomino (nome alquanto curioso), hanno già pronti una dozzina di brani che vengono registrati presso il Nowhere Studio di Simone De Filippis, tra l’altro bassista e mente del gruppo, finendo poi sul loro primo disco ufficiale Nothing Wrong. L’album miscela le sonorità più rock, molto indie se vogliamo, con venature pop per nulla scontate e banali. I testi in inglese danno qual tocco in più di internazionalità alla loro musica al punto di non farli sembrare affatto una band italiana. Recentemente sono stati protagonisti di un mini tour che si è tenuto nel Sud Italia nel quale hanno ottenuto risposte confortanti dal pubblico locale. I Palomino Blitz sono: Mia Schettino (voce e synth), Flavio Guarnieri Pasquetto (chitarre), Simone De Filippis (basso/seconda chitarra) ed Alessandro Tibaldi (batteria). Questo è insomma quello che la serata del 10 febbraio offrirà al pubblico romano del Circolo degli Artisti. Ad inizio pagina è possibile vedere il filmato promozionale che i tre gruppi romani hanno realizzato assieme all’associazione “Sporco Impossibile”, partner ufficiale dell’evento e da sempre pronta a sostenere progetti del genere.

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