Riforma della Giustizia, in pericolo l’indipendenza dei magistrati
Tostato da Simone Aversano
A pochi giorni dalla presentazione alla stampa del progetto di riforma della Giustizia italiana da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del ministro della Giustizia Angelino Alfano, molti sono gli interrogativi aperti e aspre si segnalano già le polemiche e le critiche da parte delle opposizioni e di voci istituzionali come l’associazione nazionale magistrati.
Il disegno di legge licenziato dal Consiglio dei Ministri di giovedì 10 marzo, e che sarà presentato al Parlamento nel giro di una decina di giorni, prevede un consistente cambiamento organizzativo e funzionale della magistratura, soprattutto in ambito penale, suddivisibile in cinque punti fondamentali. Tra questi, a spaventare e proccupare maggiormente per la tenuta dell’ordinamento costituzionale sono soprattutto i passaggi in cui si vuole concedere all’esecutivo un ampio potere di determinazione dei reati da perseguire da parte della magistratura requirente.
Di questo ed altro si è parlato nella seconda puntata del 2011 (la dodicesima in totale) del programma di approfondimento legislativo “Leggi-amo Insieme”, condotto da Simone Aversano nella Caffè News TV. Di seguito è possibile rivedere la puntata in questione, ma è possibile rivederla anche accendendo il player della TV di Caffè News in alto a destra nel sito.













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