In Spagna gli Indignados invadono Puerta del Sol

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Tutti li chiamano “Indignados”, sono giovani spagnoli che da giorni, ininterrottamente, manifestano nelle piazze la propria indignazione verso la disoccupazione, la precarietà e il prezzo che stanno pagando sulla propria pelle e sul proprio futuro per la crisi economica. I manifestanti, che aumentano costantemente, si sono uniti sotto il nome di “Movimento 15 maggio” (data in cui sono scesi in piazza) e da quel giorno si sono accampati in una mobilitazione permanente a Plaza de Catalunya a Barcellona e a Puerta del Sol a Madrid.

“La crisi economica e la disoccupazione sono all’origine di questa protesta e sono problemi che accomunano tutti noi. In questa crisi – spiega Jon Aguirre, membro dell’assoiazione Vera democrazia ora – mentre alcuni si sono arricchiti, la maggior parte delle persone hanno visto ridursi i propri salari”.

In Spagna la tensione è salita con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative previste per Domenica 22 maggio. Nella terra dei tori ciò che ha infiammato i manifestanti è la disoccupazione che si attesta sul 21% e ha raggiunto il picco massimo del 44% tra gli under 25. Una situazione molto simile a quella italiana (leggi QUI) dove però la popolazione, soprattutto giovane, giace, troppo spesso, in un atteggiamento di soporifera indifferenza.

Redazione

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da Avanguardie

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