Storie di croniste minacciate. I dati di Ossigeno per l’informazione

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Tre storie di croniste, due casertane e una calabrese, minacciate: donne che hanno la sola colpa di aver raccontato con lucidità i fatti e le contraddizioni della loro terra.

Esce il primo ebook edizioni “Informant”: “La donna che morse il cane. Storie di croniste minacciate” di Gerardo Adinolfi. Si tratta di una long-form story al femminile di 30 pagine su casi di violenze nei confronti di chi l’informazione la fa davvero. Tre storie di croniste minacciate: Rosaria Capacchione, Marilena Natale e Marilù Mastrogiovanni.

Madri, mogli, figlie, fidanzate. Donne che hanno la sola colpa di aver raccontato con lucidità i fatti e le contraddizioni della loro terra. Storie vere e attuali che ci ricordano quali rischi e difficoltà devono affrontare i giornalisti italiani per riferire le notizie più importanti: quelle che nascono in periferia, lontano dalle redazioni dei grandi giornali, e riguardano fatti di mafia, corruzione, malaffare, uso distorto dei soldi pubblici come ci ricorda la prefazione Alberto Spampinato, direttore dell’associazione Ossigeno per L’informazione, osservatorio che monitora i casi di minacce e violenze verso i giornalisti.

Dati, quelli dell’osservatorio, che sono stati rielaborati in grafici interattivi su una pagina web composta da un’analisi in 4 macro-aree e che rappresentano una risorsa di data journalism raggiungibile dall’ebook.

L’ebook è disponibile in formato epub e mobi nei migliori store nazionali e internazionali a 2,99 euro (Ibookstore di Apple, Kindle Store, Ultima Books di Simplicissimus Book Farm, BookRepublic, Ibs, Bol.it di Mondadori, Lafeltrinelli.it e molti altri).

Cronisti Minacciati 2010-2012

I seguenti dati sono frutto del lavoro di monitoraggio su casi di giornalisti minacciati svolto dall’associazione Ossigeno per l’informazione diretta da Alberto Spampinato. La base dati, analizzata in 4 macro-aree, è composta da 287 episodi raccolti dal 1° gennaio 2010 al 1° giugno 2012.

Distribuzione Uomini|Donne

Le 287 persone minacciate sono così ripartite: 257 rivolte a uomini e donne (minacce a singoli o collettive, ovvero a gruppi di giornalisti/e), 10 a operatori anonimi (perlopiù cameraman e fotografi) e infine 20 a intere redazioni. I primi 5 mesi del 2012 raggiungono quasi tutto il 2011 (103 contro 128 minacciati). Le minacce a giornaliste invece nel solo periodo Gennaio-Maggio 2012 sono superiori all’intero 2011 (19 contro 17). Secondo i dati FSNI (2006) la divisione per genere degli iscritti all’ordine è composta dal 31,25% di donne e dal restante 68,75% di uomini, mentre la suddivisione dei cronisti minacciati (tirando via anonimi e minacce di gruppo) è composto sull’intero biennio dal 16% di donne e dall’84% di uomini.

Mappa Regionale

Dalla mappa si evince che su 18 regioni coinvolte (17 regioni + San Marino) la più colpita risulta la Campania, a seguire Lazio, Calabria, Sicilia e Lombardia. Queste 5 regioni coprono infatti il 71,7% delle minacce nel biennio. La suddivisione per area geografica è così composta: Nord 21,6% con 62 casi, Centro 23% con 66 casi di cui solo il Lazio incide per il 18,5% e infine Sud e Isole registrano il 55,4% ovvero 159 casi. Rapportando il numero di iscritti all’Ordine dei giornalisti (dati FSNI 2009) con i casi di minacce si riscontra una classifica capeggiata dalla Calabria con 1,46% di incindenza di minacce, e a seguire Sicilia (0,78%), Campania (0,56%), Lazio (0,25%) e Lombardia (0,08%).

Testata più colpita

Un altro parametro analizzato è quello della distribuzione delle testate più colpite, oltre 140 in tutto (è stata utilizzata la multiclassificazione in caso di giornalisti operativi per più testate). In evidenza al primo posto la Rai con 21 minacce (aggregazione di Rai, Rai Abruzzo, Rai Calabria, Rai Sicilia, Rai Educational, RaiNews24, televideo Rai, Tg1 e Tg3), seguono La Repubblica e Il Fatto Quotidiano. Il primo quotidiano locale risulta Il Quotidiano di Calabria al 4 posto con 8 minacce, seguito al 6 da un’altra testata calabrese Calabria Ora.
La prima trasmissione televisiva è Striscia la Notizia, segue Le Iene (con 4 minacce).

Tipo di Minaccia

Tra i modi in cui si manifestano questi casi di violenza, l’incidenza maggiore è data dalle aggressioni che registrano il 13,7% ovvero 40 episodi. A seguire Lettere Minatorie (28), Minacce Personali (24), Querele e Denuncie (21) e Proiettili (20).

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