Ludopatia e gioco compulsivo: i limiti dell`autocoscienza

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Proposte di legge piuttosto “azzardate” quelle avanzate durante l`ultimo anno da alcuni esponenti del Carroccio, per la rivalutazione del gambling sul suolo nazionale. Sicuramente non isolate se si pensa alle ultime elezioni per la regione Sicilia, dove l`idea della candidata Doriana Licata per l`apertura di un nuovo casinò ha fatto discutere e non poco. Lo scopo è quello di creare nuovi posti di lavoro e intercettare il turismo legato al gioco, sulla scia di progetti di più ampio respiro che si stanno osservando un po` in tutta Europa.

Cosi, mentre la Francia investe 50 milioni di euro per trasformare Marsiglia nella nuova mecca del gioco e la Spagna si prepara ad ospitare il primo e imponente Eurovegas a Madrid, l`Italia tentenna ma lo fa per una giusta causa.

Un nuovo decreto, che prende nome dal Ministro della Salute Renato Balduzzi, affronta infatti il tema scottante del gioco d`azzardo per approcciarsi ad una problematica piuttosto delicata degli ultimi decenni: la ludopatia, che ora entra a far parte della LEA, Livelli Essenziali di Assistenza, come malattia riconosciuta ufficialmente dallo Stato. Il Decreto Balduzzi prova cosi a regolamentare la pubblicizzazione del gioco d`azzardo in maniera consapevole, senza però limitare quella che per molti può essere una semplice esperienza ludica o in alcuni casi una passione.

Molte, infatti, le polemiche provenienti dal mondo del poker, associato troppo spesso in maniera indiscriminata al meccanismo gioco-vincita. Il tavolo verde, come ricordano professionisti del calibro di Antonio Esfandari e HuckSeed, è prima di tutto uno sport riconosciuto a livello internazionale. A questo scopo bisogna ricordare che è sempre possibile giocare online gratuitamente, a veri e propri tornei ,in modo del tutto gratuito. Sicuramente un primo passo per creare un distacco tra il gioco e la vincita materiale, vera piaga sociale, soprattutto, e forse paradossalmente, in forti periodi di crisi come quello attuale.

Nel frattempo qualcosa si muove anche in Commissione Europea al fine di evitare il più possibile i rischi del gioco compulsivo. Fra le misure che potrebbero, a breve, trovare una concreta applicazione, l`utilizzo di alertmessages. In sostanza dei calcolatori on line invieranno avvisi in tempo reale ai giocatori per indicare la spesa soggettiva e le ore di gioco trascorse. Sicuramente una buona iniziativa che punta ad innescare quel processo mentale senza il quale nessuna riabilitazione può trovare successo: l`autocoscienza.

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