Martin Schulz firma l’Iniziativa Europea per il Pluralismo dei Media. Caffè News tra i promotori

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Martin Schulz, Presidente del Parlamento europeo, ha firmato online l’Iniziativa dei cittadini europei per il pluralismo dei media il 5 febbraio a Strasburgo.   Ricordando il ruolo del Parlamento europeo nel richiedere un maggior protagonismo UE per la difesa della libertà d’informazione, il Presidente ha dichiarato: “In più occasioni il Parlamento Europeo si è espresso in favore di un intervento dell’UE per tutelare l’indipendenza e il pluralismo dei media negli Stati Membri. Firmo l’Iniziativa dei Cittadini per il Pluralismo dei Media convinto che sia un dovere dell’UE garantire questo diritto, sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’UE, a tutti i cittadini europei”

L’Iniziativa verrà presentata in Italia il 7 febbraio presso la Federazione Nazionale della Stampa Italiana a Roma.

La libertà e il pluralismo dei media sono sotto attacco in Europa. L’erosione del diritto a un’informazione indipendente, libera e plurale, è una minaccia al pieno esercizio della cittadinanza europea. Ma è un diritto che i cittadini possono rivendicare, firmando a sostegno dell’Iniziativa Cittadina Europea per il Pluralismo dei Media.

Grazie a questo nuovo strumento di democrazia partecipativa, che permette ad almeno un milione di cittadini di presentare una proposta di legge direttamente alla Commissione europea, i cittadini potranno fare sentire la propria voce. Per la prima volta, i cittadini potranno anche firmare online – un passo importante verso la democrazia digitale.

“Fino ad oggi le istituzioni europee sono rimaste immobili di fronte alla continua violazione della libertà d’informazione in diversi paesi, a cominciare da Italia e Ungheria. Con questa iniziativa chiediamo un’Europa che sanzioni non solo i deficit di bilancio, ma anche e soprattutto i deficit di democrazia e libertà” – ha dichiarato Lorenzo Marsili, portavoce europeo dell’iniziativa.

Con questa proposta i cittadini europei chiedono in particolare:

1) Una legislazione efficace per evitare la concentrazione della proprietà dei media e della pubblicità;

2) una garanzia di indipendenza degli organi di controllo rispetto al potere politico;

3) la definizione del conflitto di interessi per evitare che i magnati dei mezzi di informazione occupino alte cariche politiche;

4) sistemi di monitoraggio europei più chiari per verificare con regolarità lo stato di salute e l’indipendenza dei media negli Stati Membri.

Durante la conferenza sarà presentato il link a cui collegarsi per poter iniziare la raccolta delle firme, a cominciare dagli stessi presenti all’iniziativa del 7 febbraio.

“La nostra ambizione è quella di mobilitare i cittadini per rivendicare l’impegno delle istituzioni europee a sostegno dei diritti civili e delle libertà fondamentali, anche quando gli Stati li trascurano, come sempre più sta avvenendo,”ha spiegato Tana de Zulueta, portavoce italiana dell’iniziativa.

Per maggiori informazioni: www.mediainitiative.eu

Membri del comitato promotore italiano FNSI, Articolo 21, European Alternatives/Alternative Europee, Libertà e Giustizia, CGIL, ARCI, MoveOn Italia, Consiglio Italiano del Movimento Europeo – CIME, Libera Informazione, Caffè News, Associazione da Sud, Cittadinanzattiva, Società Pannunzio, IRPI – Investigative Reporting Project Italy.

 

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