“Salvate Piazza Bellini”: un appello alle istituzioni

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Napoli, piazza Bellini. Al termine di una giornata di lavoro Majed sta riordinando lo spazio antistante il Caffè Arabo. Un gruppo di teppisti tira bottiglie proprio dove lui sta pulendo, così lui chiede loro di smettere. La risposta non tarda ad arrivare: pestato con violenza finisce in ospedale, i medici riscontrano ferite agli arti e alla testa, dove sono necessari otto punti di sutura.

Quello verificatosi nella tarda serata tra venerdì e sabato è solo l’ultimo di una serie di episodi violenti che hanno come teatro piazza Bellini, cuore della Napoli degli artisti e della cultura. “Dall’estate scorsa la cosa sta diventando insopportabile, la piazza è invasa da gruppi di gente che è difficile definire persone” dice a Caffè News Omar Suleiman, gestore del Caffè Arabo “la situazione è insopportabile. Nelle zone circostanti gli spazi con i tavolini, nelle aiuole, ogni sera c’è questa massa di gente minacciosa e la nostra è una lotta continua per controllare gli spazi”.

In seguito al pestaggio della scorsa notte Omar Suleiman ha rivolto un appello alle istituzioni cittadine – che è riportato in coda all’articolo – per sollecitare per l’ennesima volta “quello che stiamo chiedendo da 20 anni: un presidio di polizia” perché “è necessario l’intervento dell’ordine pubblico”. Più volte, spiega, “i gestori dei bar della piazza hanno fatto richiesta di un tavolo di confronto ma la cosa è sempre caduta nel vuoto. Spero che questa volta qualche risposta ci sia. Anche perché ricordo che a Piazza San Giovanni Maggiore hanno cominciato così e poi sono arrivati a gambizzare i gestori di un locale”.

L’aria tesa e di costante pericolo che si respira nella piazza sta avendo una conseguenza inevitabile che il gestore del Caffè Arabo conferma: le persone abituate a frequentare la piazza, la maggioranza è costituita da universitari e persone di cultura comincia ad evitarla. Questo ha dirette conseguenze sulle attività economiche della zona e al tempo stesso rischia di snaturare quel luogo.

Quello che succede ogni sera in quell’angolo del centro storico potrebbe assurgere a simbolo di una certa dinamica cittadina: nella piazza si sta giocando una battaglia tra una delle parti migliori di Napoli e una delle sue parti peggiori. La lotta all’illegalità e per il controllo del territorio da parte delle forze sane si combatte anche con azioni relativamente piccole come può essere il consentire ai cittadini di stare tranquillamente seduti ai tavolini di un bar senza dover temere di essere derubati, pestati o chissà cosa.

Al Sig. Sindaco del comune di Napoli
Al Sig. Prefetto di Napoli
Agli Assessorati competenti
Al Sig. Questore di Napoli

SALVATE PIAZZA BELLINI,FINCHE’ SIAMO IN TEMPO

Ieri notte un collaboratore del Caffe’ Arabo in piazza bellini, Majed Qaddumi e’ stato aggredito selvaggiamente da un gruppo di teppisti criminali composto da piu’ di venti persone con bastoni e oggetti di metallo.
Il nostro collaboratore e’ finito in ospedale con otto punti alla testa e conseguenze grave agli arti.
Tutto questo e’ successo quando Majed ha chiesto ai teppesti di non lanciare e rompore bottiglie nello spazio antistante al caffe’ arabo che lui stava pulendo a chiusura della giornata di lavoro, come facciamo da sempre.
E’ piu di un anno che “il gioiello” del centro storico di Napoli ,piazza bellini , e’ in una situazione di abbandono totale e di anarchia senza nessun controllo, campo libero per delle bande di teppesti criminale che assediano i bar nella piazza e che, anche dopo la chiusura degli esercizi continquano fino a notte tarda e rendere la vita impossibile agli abitanti della zona.
Faccio appello a tutti le autorita’ compotenti per la creazione di un tavolo per il piazza bellini e per il recupero del centro storico e della sua vita notturna e culturale

omar suleiman
presidente di Osservatorio Palestina
gestore del caffe’ arabo

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