Un panino austriaco insulta Falcone ed Impastato

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Italia uguale a Mafia, Pizza e Mandolino. Luogo comune fin troppo comune all’estero. Ma diciamo la verità: ormai ci siamo anche abituati a questo stereotipo, spesso e volentieri perpetuato dagli stessi italiani all’estero. Il problema è che questa volta abbiamo effettivamente superato ogni limite.

Rete 100 passi”, associazione di promozione sociale aderente a “Libera” e dedicata alla memoria di Peppino Impastato, ha recentemente denunciato che a Vienna si accomunano boss mafiosi e vittime della mafia, il tutto in una panineria.
Sembrerebbe che da “Don Panino”, appunto una panineria della capitale austriaca, si vendano panini dai nomi: Don Greco, Don Buscetta, Don Corleone, Don Mori, Don Falcone e Don Peppino.

Già il fatto di dare a dei panini nomi di boss mafiosi e di vittime della mafia è di per sé condannabile, ma non finisce qua. Nella descrizione del panino “Don Peppino”, a quanto pare, si leggerebbe: “Siciliano dalla bocca larga fu cotto in una bomba come un pollo nel barbecue”. Mentre in quella dedicata a Giovanni Falcone si leggerebbe: “Sarà grigliato come un salsicciotto”.

Siamo di fronte davvero ad uno “show” di cattivo gusto. Inoltre, a quanto pare, il logo del locale richiamerebbe il manifesto del film “Il Padrino”.

Danilo Sulis, amico di Peppino Impastato, co-fondatore di Radio Aut e presidente della “Rete 100 Passi”, ha promosso una petizione sul noto sito change.org chiedendo “al Ministro degli Esteri Emma Bonino di intervenire presso le autorità austriache per l’immediata messa al bando di questi prodotti e presso le autorità competenti per l’avvio di accertamenti sull’origine dei locali che portano questo marchio.”.

Firma qui la petizione.


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