A Napoli, (forse) hanno vinto anche i Giovani
Tostato da Angelo Bruscino
Napoli è da sempre luogo dove si consumano eventi singolari, in tutte le loro accezioni, infatti il legame vero tra la città e i suoi cittadini è molto viscerale, tanto da aver costruito negli anni passati un’alternanza di amministrazioni che hanno sempre avuto come principale caratteristica quella di essere fortemente identificate dal Popolo, nella figura del Sindaco, visto di volta in volta come salvatore, tiranno o masaniello.
Il risultato del voto nelle ultime amministrative napoletane ha dimostrato fortissimi elementi di novità rispetto al più recente passato, come ad esempio una straordinaria partecipazione di giovani, un incredibile movimento di opinione nato sulla figura di Luigi De Magistris, che ha sconvolto gli equilibri partitici, ridisegnando completamente le mappe del voto, superando destra, sinistra, centro, convogliando le preferenze sul neo eletto sindaco, che ha saputo rappresentare meglio degli altri quella disperata voglia di giustizia e quella rabbia nei confronti dei partiti che ha caratterizzato, giustamente, l’animo di tanti.
Dunque, il risultato elettorale è sicuramente (ed è anche) una risposta, una punizione per chi ha governato male la città, ma anche per chi governa oggi Provincia e Regione e che evidentemente è stato poco convincente e poco capace di affrontare (e soprattutto risolvere) i problemi della città.
Come tutte le campagne elettorali, però, ora insieme ai consensi si deve raccogliere responsabilità e impegno da chi ha il mandato di governo e da chi ha quello di controllo, l’opposizione.
Napoli si è sicuramente data una scossa, quasi uno shock, lanciando un segnale straordinario e forse una piccola rivoluzione locale che potrebbe avere conseguenze importanti anche a livello nazionale.
Luigi De Magistris oggi è il nostro primo cittadino, per volontà della maggioranza degli elettori e, come responsabilmente ha fatto anche lo sfidante Gianni Lettieri, ora è il momento di investire fiducia ed energie per consentire alla città di ritrovare grinta e soprattutto futuro. Molte promesse ed impegni sono stati presi, oggi si cominci a lavorare subito per mantenerli, per riformare la macchina comunale, per far partire la differenziata, per dare un futuro alle aree di Napoli che sono da 20 anni ferme.
In attesa di decisioni ed atti amministrativi per recuperare etica, morale, orgoglio, civiltà, andate perse nei roghi della spazzatura o negli scippi a cittadini e turisti, ci si rimbocchi subito le maniche per far ripartire il lavoro, ridando fiducia ad imprese, artigiani e professionisti, rilanciando il turismo e una politica industriale vera per la città; si lavori per dimostrare di essere stati una buona scelta e che tanta speranza non sia stata dispersa o dissolta nei vicoli bui della vecchia politica.
Luigi De Magistris si è candidato per rappresentare il nuovo, assumendosi una grandissima responsabilità, vincendo, quella di poter essere il primo esempio nel Paese della politica che vince raccogliendo indiscriminatamente da tutti i ceti sociali e da tutte le aree della comunità: una grandissima voglia di cambiamento, quindi, guai se a questo punto fallisse.
Infine, mi rivolgo a lei direttamente, Sindaco: lei sa bene quanto siano stati determinanti i giovani in questa sua campagna elettorale, hanno rappresentato il nucleo dal quale è partito tutto, hanno formato quella catena di opinioni ed emozioni che le hanno poi consentito di vincere, il suo primo impegno, quindi, è nei loro confronti e per il loro futuro, non lo dimentichi e così che lei con la sua vittoria avrà conquistato il domani.
Angelo Bruscino













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