La vera immagine dei Napoletani

Tostato da

Le immagini condizionano quello che siamo, nel nostro modo di essere e di apparire, spesso rivediamo noi stessi e gli altri come vincenti o perdenti, buoni e cattivi, tutti abbiamo bisogno di vedere chi siamo per scoprire cosa siamo davvero.

Questo vale per tutti, anche per le città e Napoli non fa differenza, la sua immagine sporca, triste, di luogo abbandonato e dimenticato a se stesso, si trasmette anche al cuore dei suoi abitanti, che si ritrovano a camminare per le strade intrise del fetido odore non solo degli incendi dei cassonetti, ma anche in quello più nauseabondo della sfiducia e della sconfitta, di chi ormai si sente appartenere a quell’ immagine di città da prima pagina di cronaca nera,  da chi ormai si sente prigioniero di un luogo dove esistono, solo scippi, camorra, malcostume, da chi si sente prigioniero di sbarre costruite con l’ acciaio delle cattive abitudini e dalle mura del silenzio e della noncuranza.

Eppure Napoli non è solo questa città, non è quella triste foto che si ama pubblicare sui quotidiani nazionali o stranieri, è anche esempio di bellezza, di scoperta, di rilancio prima di tutto cittadino, non mancano le donne e gli uomini, che decidono di scendere in strada, poche decine all’ inizio, per diventare in fretta migliaia, per ripulire da soli le strade, i vicoli, le piazze, non solo dalla spazzatura abbandonata, ma anche da quel senso di inutile impotenza, di scoramento, come i ragazzi dei quartieri che dopo tante prove difficili, tanti sentieri percorsi, anche sbagliati, si mettono insieme da soli o con qualche prete o insegnate di strada e recuperano luoghi della storia cittadina abbandonati, trasformandoli in eccezionali attrattori turistico e culturali, non mancano uomini e donne delle istituzioni, imprenditori, professionisti, giornalisti, politici che vivono un’altra immagine della città, la portano dentro di loro, la gridano al mondo, per dimostrare che la nostra sostanza, per quanto nata dal caos, anzi proprio per questo è straordinariamente forte, decisa, splendida nell’ imperfezione di questa Parthenope che anche quando è ridotta male, non smette di incantare gli uomini con il canto, del suo mare, dei suoi tramonti e panorami mozzafiato, con la sua incredibile ironia, con il sapersi sollevare sempre e comunque, raccontandosi nella poesia di un gesto, di una gentilezza, di un caffè pagato, che ancora esistono qui, nel luogo peggio giudicato di Italia, gesti di un’ umanità sparita altrove e che qui, proprio a Napoli vive ancora, come vivono forti e convinte le battaglie per la salute, la legalità, dove interi quartieri, applaudono quando c’e’ un arresto di un deliquente, dove centinaia di cittadini si fanno coraggio anche quando lo stato scompare, dove a differenza di quello che si preferisce far apparire si sente fortissimo il bisogno di giustizia, di equità, perché si paga sempre a caro prezzo ed ogni giorno l’ ingiustizia di essere considerati ultimi, come Italiani, come europei, come persone, mentre dentro di noi scopriamo con  ostinazione ogni volta la voglia e il bisogno di essere i primi, per operosità, per ingegno, per umanità e per immagine.

L’ immagini lo dicevo prima, spesso fanno la nostra essenza, ma a Napoli  è  da tempo che invece sono le parole e le azioni che le seguono a farci liberi, è il nostro agire a cambiare le cose, a cambiare le immagini, nelle ultime settimane molti cittadini stanno dando l’ esempio, ridando alla nostra città quel bel volto da troppo tempo nascosto dietro brutte e cattive maschere, dovremmo tutti rimbboccarci le maniche e seguire questa buona strada per ridare a noi stessi la dignità e la speranza di non sembrare, ma essere lo specchio del cuore di quella straordinaria e magnifica gente alla quale apparteniamo, i Napoletani.

Angelo Bruscino

Segui questo autore

Siediti al tavolino ed esprimi la tua opinione

Comments Closed

Comments are closed.

Ti piace il Caffè?



Scrivi con noi!