Giovani, qualificati e senza lavoro

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75 milioni di giovani disoccupati è il numero scoraggiante diffuso dal Global Employment Trends for Youth dell’International Labour Organization. 75 milioni sono i giovani che fanno parte di quella che viene definita una “lost generation”, una generazione di persone che entra nel mercato del lavoro proprio in concomitanza con la crisi economica. Il pericolo: che questi giovani una volta usciti non rientrino mai più nel mercato e che siano costretti all’inattività. La frustrazione e la precarietà, sempre secondo il rapporto dell’ILO, sarebbero alla base del malcontento sociale che si respira in tutto il mondo negli ultimi anni, causando le numerose proteste che tutti conosciamo. Date un’occhiata ai seguenti video, giovani da tutta Europa e più o meno coetanei vengono interrogati sulle loro condizioni di impiego.

Hai un lavoro? No. Il tuo stage è pagato? No. Il futuro? Nero.

Grecia, Italia, Francia, Irlanda, Spagna. Paesi, storie e mondi differenti, ma un’unica condizione di precarietà che fa paura. La parola ora ai governi. Ci vogliono soluzioni ed al più presto, perché il mercato del lavoro dei giovani di oggi, è il mercato del lavoro degli adulti di domani.

Martina Castigliani

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