Fabbriche del cielo, ultima frontiera

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21 luglio 1969. Niel Armstrong si avvia a scendere dalla scaletta dell’Apollo 11. Sarà il primo essere umano a mettere piede su un corpo celeste diverso dalla Terra. « That’s one small step for a man, one giant leap for mankind », dirà. Questo è un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità.

1970. « Houston, we’ve had a problem », disse John L. Swigert, pilota del modulo di comando dell’Apollo 13, la fallita missione lunare celebre per il difficoltoso rientro sulla Terra, rivolgendosi al Lyndon B. Johnson Space Center di Houston.

1982. « E.T. telefono casa ». L’omino marziano, protagonista dell’omonimo film di fantascienza, fece sognare milioni di bambini col suo cuore buono e la sua voce metallica, nella stessa estate in cui Paolo Rossi accompagnò l’Italia verso il suo terzo titolo mondiale.

1987. « Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise. La sua missione è quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà, per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima ». Per la prima volta si sono sentite queste parole in televisione. Inizia l’epopea televisiva di Star Trek.

L’immaginario collettivo intorno all’esplorazione umana dello spazio è fatto di queste e di altre frasi, di umanoidi verdi e di Jedi, di moduli lunari, telescopi giganti, misteri irrisolti, teorie del complotto, tanta ignoranza, ma anche tanta tanta curiosità. Sono questi gli ingredienti del successo de Le fabbriche del cielo, l’evento speciale in mostra alla Città della Scienza, a margine della ventiseiesima edizione dell’ormai storica manifestazione Futuro Remoto.

Realizzata in collaborazione con l’INAF e  l’ASI-Agenzia Spaziale Italiana, è l’evento culturale col quale Napoli contribuisce alla 63° edizione dell’International Astronautical Congress. Futuro Remoto offre ai suoi visitatori un imperdibile viaggio alla scoperta dello spazio siderale, facendo luce sugli ultimi sviluppi delle missioni, e sul loro passato, e svelando le curiosità che da sempre accompagnano i bambini, e alle quali nemmeno i grandi spesso sanno rispondere.  E’ un’occasione ghiotta per rivivere le grandi esplorazioni e le avvincenti missioni spaziali, per comprendere l’Universo, e per capire per un attimo quanto piccoli siamo davanti all’immensità degli spazi cosmici. Ma sarà la luce fatta sulle sfide del futuro ad entusiasmare di più, e lo scoprire come gli scienziati contino al più presto di portare l’uomo verso la grande avventura dell’esplorazione fisica di Marte. Show multimediali, audiovisioni, exhibit interattivi e videoinstallazioni si lasceranno toccare con mano, svelando i misteri dell’Universo.

La kermesse si è resa protagonista, in questi giorni, di una azzeccata pubblicità virale, che ha visto un attore andare a zonzo per Napoli nei panni di un’astronauta, incuriosendo turisti e passanti, e indicando loro dove andare per saperne di più. Da non perdere, per grandi e piccini. Info sul web: http://goo.gl/GpGsV, ma anche su facebook: http://goo.gl/rRwKF.

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