Quando la passione e l’amore conducono all’esaltazione della bellezza

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Se chiedete ad un non italiano cosa, secondo lui, caratterizza di più gli Italiani, risponderà quasi per certo: ” la passione “.
Naturalmente chi ci vede da fuori pensa alla ” passione ” nel senso più alto del termine: quella che ti porta a sognare, a progettare in grande e a voler realizzare ciò che all’inizio può apparire impossibile; basti pensare all’Impero Romano, Giotto, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Virgilio, Dante Alighieri, Machiavelli (e tantissimi altri), come, se non con la passione per la pita, sarebbero mai riusciti a realizzare quello che hanno fatto e che tutt’oggi esiste e certamente esisterà nella memoria delle generazioni future.

Noi che Italiani lo siamo però, sappiamo che quella stessa passione può anche condurre non alla creazione ma alla distruzione, al degrado, all’eccesso, all’egoismo, alla violenza, ai soprusi. Ne sono esempio le associazioni a delinquere, gli omertosi, gli evasori.
Per tanto tempo il Sud dell’Italia è stato identificato come la sede centrale del “lato oscuro della passione italiana”, una zona dove, la Storia ne è testimone, troppo sangue è stato versato e troppi innocenti hanno pagato al posto dei veri colpevoli.

Sarà che al sud “circola il fuoco sotto i piedi degli uomini e delle donne” (cito una frase detta dall’attore Vincenzo Salemme in un’intervista in cui spiegava un pò il carattere degli Italiani), con l’imponente presenza delle Madri-Terra Vesuvio ed Etna, per cui qui gli Italiani di passione ne sanno molto di più. Però, invece di bruciarsi col fuoco, ci sono gli Italiani (figli dei figli dei figli di quegli stessi Italiani di cui ho citato sopra), che sanno come usarlo per far splendere la Bellezza della loro Terra.

In Calabria, precisamente a Cleto, piccolo comune della costa tirrenica cosentina, che vanta uno dei centri storici più belli della Calabria, la passione e l’amore per la propria terra ha spinto un gruppo di ragazzi ad inaugurare la sede dell’associazione “La Piazza laboratorio socio-culturale”. L’ associazione, è nata con l’intento di favorire la crescita socio-culturale del piccolo paese, tramite la promozione del centro storico, l’organizzazione di momenti di incontro e di educazione e la sensibilizzazione su tematiche importanti quali la legalità, la difesa dei beni comuni.

” La Piazza “, da anni promuove il territorio con vari progetti ed iniziative, prima su tutti l’evento estivo “ Cleto Festival 19 20 21 Agosto ”. Nonostante le enormi difficoltà economiche (presenti da sempre nella fase organizzativa dell’evento purtroppo), pur senza percepire alcun finanziamento di natura pubblica, ma sostenuto esclusivamente da sponsorizzazioni private, è riuscita ad attirare migliaia di visitatori nelle tre serate del festival.

Sono riusciti anche a creare una sede nella quale avviare una piccola “ Banca del Tempo ”: dove ognuno mette a disposizione qualche ora del proprio tempo per fare acquisire a coloro che partecipano alle attività della sede nuove competenze. Usufruendo della disponibilità di un gruppo di insegnanti in pensione è stato avviato un doposcuola popolare per meglio affrontare la crescente presenza di bambini Rumeni, che in questo modo riescono ad integrarsi partendo proprio dallo studio della lingua italiana.

Inoltre, non mancano cineforum ed attività ricreative di vario genere ed in più il servizio di Biblioteca. Intitolata a “ Peppino Impastato ” (giovane attivista ucciso a Cinisi dalla mafia il 9 maggio 1978), la Biblioteca è in continua crescita grazie alla donazione di libri da parte del comune e da un gruppo nutrito di privati e dalle case editrici della provincia di Cosenza tra le quali la Pellegrini Editore, Coessenza, Edizioni Erranti, la cooperativa Le Serre, che hanno da subito voluto sostenere l’ iniziativa con ingenti donazioni di testi di ogni genere.

” La Piazza ” vanta anche una fattiva collaborazione con l’associazione “ Libera ” e con Emergency, nonché con il “ Comitato civico Natale De Grazia ” di Amantea, nato per la recente battaglia sulle navi dei veleni.

E’ la dimostrazione dunque che gli Italiani della ” bella Italia ” (vedi film ” Girlfriend in a coma ” film documentario realizzato nel 2012 da Bill Emmott ), ci sono e sempre di più si fanno sentire. E’ la prova che al Sud il sangue e il fuoco che scorrono nelle vene degli Italiani se è pompato da cuori onesti e puri dà avvio a qualcosa di grande che senz’altro farà del bene al futuro di tutti noi.

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da Avanguardie

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