Napoli percepita dai turisti: degrado e buona cucina

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Accendete la televisione all’ora dei telegiornali, aprite un sito d’informazione, ascoltate un notiziario alla radio. Semplici gesti più o meno consueti per ognuno di noi. State sicuri che con buona probabilità troverete qualche notizia su Napoli. Ahimè, purtroppo raramente queste notizie sono positive.

Certo è che la “pubblicità” riguardante la capitale del Sud non è delle migliori. L’eco dell’emergenza rifiuti è stato udito in tutto il mondo, l’odore del sangue delle morti di camorra si sente sempre forte, le lacrime della Madre Terra per i disastri ambientali bagnano le coscienze di tutti, il degrado dei monumenti lascia sempre più di stucco i turisti.

Eppure l’afflusso di visitatori è costante. Per uno come me che è pendolare verso la città partenopea è ancora più chiaro. I turisti affollano Napoli tutto l’anno, incuranti della “pubblicità”, incuranti del Vesuvio dormiente, incuranti dei pregiudizi.
La lista di cosa si potrebbe e si dovrebbe fare per meglio sfruttare e per incoraggiare il turismo è lunga. Qui voglio solo soffermarmi sull’idea che si fanno di Napoli i turisti stessi.

La società dei CitySightSeeing, quella dei pullman rossi che fanno visitare la città ai turisti per intenderci, ha svolto un’indagine che sarà presentata nei prossimi giorni ma che è stata già anticipata da “Il Mattino”. È stato chiesto ai visitatori che usufruivano degli autobus dell’azienda quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi della città.

Primo e più sorprendente dato: la sicurezza non compare tra gli aspetti negativi. I turisti sono prudenti, evitano solitamente di indossare gioielli o di sfoggiare oggetti di valore, ma non è la paura di scippi o borseggi che preoccupa di più. I visitatori indicano come aspetti negativi la sporcizia, il degrado del centro cittadino (fortuna che non visitano alcune periferie), la maleducazione di molti automobilisti, la poca organizzazione degli uffici dedicati al turismo. Per non parlare del degrado assoluto in cui versano tantissimi monumenti, circondati da sporcizia e coperti da graffiti, e diversi centri museali e parchi cittadini.

Gli aspetti positivi di una gita a Napoli sono i soliti: paesaggio e cordialità dei napoletani ai primi posti, poi il patrimonio artistico e storico (nonostante tutto!), l’abilità in cucina dei campani ed il clima benevolo. D’altronde Napoli può beneficiare del più esteso centro storico d’Europa, ben 1700 ettari, di paesaggi senza pari e di una varietà di prodotti culinari da far invidia: il problema è quello di saper conservare e sfruttare queste qualità, arte in cui finora ci siamo rivelati poco capaci.


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