Pompei caput mundi

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Pompei caput mundi. Va bene, forse sto esagerando un po’, però è innegabile che i famosi scavi sono al centro di un acceso dibattito che nelle ultime settimane sta infiammando il triangolo Pompei, Roma, Bruxelles. Prima l’Unesco ha minacciato di togliere il patrocinio, poi la lettera del Commissario UE per la Politica regionale Johannes Hahn, senza contare le dichiarazioni di Sgarbi e le riunioni sindacali degli addetti agli scavi.

Proprio ieri Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno effettuato dei controlli all’interno degli scavi. Sotto la lente d’ingrandimento i cantieri della Casa del Criptoportico e della Casa dei Dioscuri, in particolar modo il protocollo di legalità siglato dal Ministero dei Beni Culturali e dalle aziende aggiudicatarie degli appalti. Non sono state riscontrate anomalie, ma i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni per evitare che gruppi criminali riescano ad infiltrarsi.

Inoltre, i controlli riguarderanno anche il lavoro delle guide. Oltre alle guide autorizzate dalla Regione Campania spesso si incontrano all’interno degli scavi delle guide non autorizzate. I controlli hanno l’obiettivo di identificare queste ultime e denunciarle alle autorità competenti, così da regolarizzare questa importantissima attività e rendere gli scavi più appetibili agli occhi dei turisti.

Sempre di ieri è la notizia che una delegazione di deputati della Commissione Cultura della Camera il giorno 8 Luglio si recherà in visita agli scavi per verificare le condizioni del sito, lo stato di attuazione dei progetti e la situazione del personale. La delegazione dovrebbe essere composta dal vicepresidente della Commissione, Manuela Ghizzoni, e dalla deputata napoletana Luisa Bossa, ex sindaco di Ercolano. Questa visita ha anche lo scopo di dimostrare l’interesse del governo centrale per il sito archeologico.

Infine, il Commissario UE per la Politica regionale Johannes Hahn in una lettera inviata al quotidiano “Il Mattino” ha sottolineato come, nonostante l’incuria delle autorità italiana per diversi siti archeologici, tra cui lo stesso sito di Pompei, l’Unione Europea è intervenuta negli ultimi anni con ingenti stanziamenti di fondi per salvare i suddetti siti. Soprattutto nel caso di Pompei il Commissario Europeo ha dichiarato che il progetto per i restauri del sito campano ha un valore di circa centocinque milioni di euro.

Hahn ci tiene a precisare che l’interesse dell’Unione per Pompei non è rivolto al mero “salvataggio”, bensì l’idea è quella di valorizzare il sito: « È in fase avanzata l’assegnazione dell’appalto per i lavori di conservazione della Casa di Sirico, della Casa del Marinaio e della Casa delle pareti rosse, mentre procede speditamente la preparazione di altri sette progetti.».

Pompei non sarà la capitale del mondo, ma rappresenta un capitale storico, artistico e di civiltà immenso. Altrimenti non si spiegherebbe la mobilitazione di Unesco, Unione Europea e neanche l’interesse degli organi d’informazione d’oltreoceano. Dovremmo imparare molto dai nostri antenati che quella Pompei la costruirono per poterla valorizzare al meglio.


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