Il lato oscuro del potere: il sanguinario gioco dei predestinati – Prima Parte

Tostato da

Caffè News Magazine inizia con oggi la pubblicazione di un’opera del nostro Antonio Aroldo, dal titolo completo “Il Lato Oscuro del Potere: Il Sanguinario Gioco dei Predestinati” (1860-1950). Si tratta di un racconto originale che entra dentro le tematiche più profonde del “Potere”. Questa è la prima puntata che viene pubblicata, seguiranno le parti successive nel corso degli aggiornamenti che il nostro “Caffè” realizzerà nelle prossime settimane.

potereCi sono persone nel mondo che nascono con un compito molto particolare da dover svolgere. Questo particolare compito, qualunque esso sia, queste persone non possono proprio fare a meno di portare avanti il loro lavoro perché, sia il motivo per cui lo svolgono, sia la dedizione profusa, nel compiere fino alla fine il proprio dovere, sono inscritte, nel loro “DNA Socio-Culturale”. Questi determinati individui, a volte, compiono così bene il proprio dovere da lasciare, anche senza volerlo, un “Segno Indelebile” nella Storia della nostra società e nell’“Immaginario Collettivo”. Essi, se stessimo scrivendo un “Romanzo Giallo”, potremo definirli “Pedine” di un “Macabro Gioco di Potere”. Un’“Intensa”, però, “Geniale Partita” giocata da menti fredde e calcolatrici, acuminate quanto la lama di un pugnale che nei fatti obbediscono soltanto alla “Legge della Giungla”.

Questo spietato confronto si è sempre svolto e si svolge, ancora oggi, su molteplici piani d’“Interesse Strategico Politico-Militare” e infine anche economico. L’“Ambito Trofeo” di questa ferale, ma invisibile contesa, anche se il “Campo da Gioco”, in questo caso, è estremamente ampio e mutevole, è, purtroppo, sempre lo stesso: il “Potere Assoluto” anche se mascherato da “Istituzioni Democratiche”. Le controparti di questa “Tetra Disputa”, chiunque esse siano, col passare del tempo, si sono oltremodo convinte di lavorare per un “Interesse Superiore”, che ciò che compiono, per quanto sia disdicevole, orrendo, mostruoso, è eseguito per il bene di tutti e che se non fossero intervenuti loro, lo avrebbe fatto qualcun’altro. L’essenza del loro potere sta nell’assoluta e “Impenetrabile Segretezza” su tutto ciò che fanno; ragion per cui se per una fortuita coincidenza, una “Persona Comune”, dovesse incontrare qualcuno di quegli individui, quest’ultimo per rispondere in maniera esauriente al “Suo Incalzante Interlocutore”, che gli chiedesse ragione di una determinata cosa, potrebbe dire: “A volte Siamo Travolti da un Gioco molto più Grande di Noi”.

Questo è il mondo in cui vi voglio portare oggi. Un “Invisibile Universo Parallelo” composto di ricatti, calunnie, che se dette in un certo qual modo, possono sembrare veritiere, segreti, possibilità d’intervenire su una certa cosa grazie a ciò che si sa, minacce velate ed esplicite. Un intrigo vorticoso e miserabile, un “Sistema di Potere Interconnesso” di “Pupi” e di “Pupari” in cui tutti sono controllabili da tutti e nessuno è, all’occorrenza, indispensabile. Gli “Oscuri Ingranaggi” di questo “Inestricabile Meccanismo”, infatti, sono come “Professori d’Orchestra” che dirigono un concerto la cui musica, anche se guidata in modo magistrale da un “Unico Direttore”, non si ferma soltanto perché quest’ultimo in qualche modo è venuto a mancare, ma “Continua Imperterrita”. Questa “Oscura Sinfonia”, infatti, pregna in modo sostanziale e profondo la mente e lo spirito di quegli uomini e li attrae verso il cuore di questa determinata struttura e li invita, anche se per un breve periodo, a prendere il comando di un qualche livello della “Piramide” e a guardare gli altri, parte integrante del medesimo mondo, come i cobra osservano le proprie prede.

Le loro vite, i loro destini, infatti, sono intrecciati come i fili di una “Smisurata Ragnatela”. Essa, infatti, è così sesquipedale, così intrigata, che è quasi impossibile comprendere dov’è l’origine di questa “Oscura Matassa”.

Lo stesso “Orchestratore di Turno”, di questa “Macabra Melodia”, infatti, è talmente condizionato da questa “Lugubre Cantilena”, da essere lui stesso, la “Prima Marionetta” asservita agl’“Altri Pupazzi” sempre pronti a prendere il posto del “Loro Amico” approfittando di una “Sua Semplice Debolezza”. Questo folto gruppo d’individui è composto da uomini, ma ultimamente anche da donne, di ogni “Estrazione Sociale”. Essi, infatti, sono entrati, in questa “Particolare Casta”, soltanto grazie alla loro “Innata Capacità” di capitalizzare, la “Propria Istruzione”, (di qualunque grado essa sia), e la propria “Cultura di Vita”, per riuscire a primeggiare sugli altri. Questo particolare talento, nel corso della Storia dell’uomo, è stato chiamato in molti modi: “Leadership”, “Potere”, “Carisma” ed etc. Io, però, preferisco chiamarlo “Supremazia Psicologica”.

Essa è in grado di far schiudere le “Porte del Successo” a qualsiasi persona e di farla arrivare fino in cima. Questi determinati individui, infatti, in nome di questa loro “Straordinaria Virtù”, si possono definire, a mio parere, “Predestinati”. Questa particolare dote, però, di per se stessa, non è né buona, né cattiva. La sua conformazione, infatti, dipende esclusivamente dalle esperienze che una persona fa. La sua essenza, invece, quella “Strana Pira Lucente”, che arde negli spiriti di queste persone, può bruciare, come le “Fiamme dell’Averno”, ma anche riscaldare come il “Sole Estivo”, dopo un “Rigido Inverno”. I predestinati, infatti, si possono considerare come “Pezzi” di un’“Enorme Scacchiera da Gioco” appartenente a un “Solo Grande Padrone” malato di “Schizofrenia”, che oltre a essere un “Pazzoide”, è anche un “Ingrato”, a cui la “Vita Umana”, non importa nulla.

Gli schieramenti messi in campo, per questo “Dilaniante Scontro”, infatti, si fronteggiano in un modo estremamente sanguinoso e a volte non sanno neanche loro il perché. Questa, signore e signori, è la loro Storia; una tragica, avvincente epopea, che purtroppo, non è ancora finita.

Essa, infatti, come un “Virus Mutante”, percorre la “Storia Evolutiva”, degl’ultimi due secoli, del “Quadro Geo-Politico Occidentale” e ne infetta, come un “Cancro”, silenziosamente, ma in modo inesorabile, il cuore, diventandone, in questa maniera, il “Lato Oscuro”.

La prima pedina, di questa “Lugubre Competizione”, che vi presento quest’oggi, si chiama: Emanuele Notarbartolo.

(Fine Prima Parte)

Antonio Aroldo

Segui questo autore

Siediti al tavolino ed esprimi la tua opinione

Ti piace il Caffè?



Scrivi con noi!