“Sono solo un suono”: musica, energia e suoni

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Si alza il sipario per il rapper e percussionista CICCIO MEROLLA che con lo spettacolo “Sono solo un suono” ha debuttato al teatro Sannazaro di Napoli, con la grande regia di Raffaele di Florio e la produzione JESCE SOLE riscuotendo un notevole successo. Lo show parte da un’idea originale  d’incentrare tutto il meccanismo del suono sulle mani. Con le mani e la collaborazione di JAULAH NYMPH, Merolla suona tamburi, trasforma in un pianoforte una macchina da scrivere, pratica massaggi il tutto accompagnato spesso anche dal rumore volontario delle mani degli spettatori. Lo show di durata un’ora e venti minuti è il racconto musicale di una giornata tipo in un penitenziario: sveglia, toilette, colazione, ora d’aria, laboratorio, isolamento, aspettativa, sogno. Merolla si trova così in uno stato di alienazione, ma anche di “disperata vitalità”. La scenografia curata nei minimi dettagli da di Florio e dall’aiuto di Massimiliano Pinto e Noemi Conte si articola su due livelli: quello “basso” che rappresenta la vita di tutti i giorni in cella e il secondo livello quello “alto” che è il luogo della libertà dove Merolla si esibisce in suoni accompagnate da canzoni napoletane. E’ Napoli dove Merolla è nato e cresciuto che lo ha proiettato in questo fantastico mondo di suoni e sogni, infatti conclude dal palco dicendo che “questo è il mondo che io sento”. Alla prima erano presenti grandi personaggi del teatro napoletano e il sindaco di Napoli: Luigi De Magistris. E’ l’energia, il carattere, la forza e la personalità di Ciccio Merolla a dare forma allo spettacolo. E’ da sottolineare, la grafica a cura di Luca Coppola e l’ufficio stampa gestito dalla gentile Manuela Ragucci. 

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