Scotch, Garibaldi, cinema e Ford: un italiano a Nuova Yorke

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Bacco e tabacco. Un sigaro e un bicchiere di scotch. Un thumbler pieno a metà, con almeno tre cubetti di ghiaccio. È così che si beve il whisky “on the rocks”. In Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Eddie Valiant (Bob Hopkins) chiede ai pinguini di Mary Poppins che sia ghiaccio, non rocce.

In vita mia non ho mai visto farlo davvero, almeno fino a oggi.

Ghiacce, not Rocks!

Gianni ha ordinato un bicchiere di Johnnie Walker, black labèll. Invecchiato almeno dodici anni, non quello da due soldi che si trova sugli scaffali del supermercato. Sapendo che io, suo ospite, vengo da Napoli, lo offre il barista, come in The Shining di Stanley Kubrick.

- Dimmi quello che vuoi, ma le marche del walmàrt  io non le riesco a fare scenntere.

Prende una nocciolina dal piattino. Si accende un sigaro. Faccio un accenno al cartello anti-fumo. Alza una mano che significa “non fa nulla”. Qui si può fare tutto quello che vogliamo, basta una mancia più alta e un paio di pacche sulla spalla a Nick “lo scetato”, cameriere biondo del “Balboa” di Little Italy di Bensonhurst, nel distretto di Mannhattan.

- Mio nonno la chiamava “Nuova Yorke”. Io la chiamo solamante America.

- Ti senti italiano?

- Certamente, ho pure votato alle elezioni, pe’ mail.

- Mi puoi dire per chi hai votato?

Si avvicina la mano che tiene il sigaro alla tempia sinistra, allungandosi per parlarmi all’orecchio.

- Per Mario Monti, finalmante uno buono da noi in Italia. Atro che Berluscòne!

- Di dove sei originario?

- Piemontaise.

Ma qui gli italiani hanno tutti l’accento napoletano. È richiesto dall’etichetta, è un accessorio necessario. Altro che Roger Rabbit, mi sembra una scena del Padrino. Coppola ne rimarrebbe estasiato.

- Fumo sigari ‘taliani, Garibaldi. Me li porta un nipote di mia sorèlla da Turtona, che viene dall’Italia ogni due mesi, fatica per lo Minnistero degli Esteri ‘taliano.

Ogni nazione ha i suoi eroi. Cuba ha Che Guevara, gli States hanno George Washington, la Repubblica Ceca ha Jan Hus. O Jan Palach, se preferite. L’Italia ha Garibaldi.

- Che macchina guidi?

- Una Ford ‘mericana. La màsc’tàng. Da noi la Fiàt non è mai antata troppo bene.

Ripenso a Chrysler, Marchionne e l’abbronzato Barack Obama.

- Cosa pensi dell’Italia?

- Ci vengo senpre con piacere.

- Verresti a viverci?

- For niente. Io sto bene qua. Anzi, perché non venite pura voie  a faticare all’America?

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