Belusconi? Lasciatelo dormire, và

Tostato da

Kata BUM! Berlusconi ne ha sparata un’altra. Anche per lui la storia si ripete: non c’è anno che, a ricorrenza specifica, il Cavaliere non chiosi contro la Storia. L’aveva già detto che Mussolini fece delle cose buone e che l’errore più grave fosse stato quello di proclamare le leggi razziali (e come Benigni disse, in una celebre battuta rivolta a Sgarbi: anche il mostro di Firenze avrà salutato una vecchietta ogni tanto, ma ciò non toglie che fosse un mostro!). Poi: ogni anno spara delle castronate pazzesche contro la Resistenza e il suo valore. Dapprima voleva modificare il nome della Festa della Liberazione in “Festa della Libertà”, con un omaggio sfacciato e durevole nei decenni al suo partito. In seguito e prima fece di tutto per snobbarla.

E’ importante rilanciare queste notizie? Quelle su Berlusconi no. Il suo sparare a zero è una chiara strategia politico – elettorale: riesce sempre ad andare sulle prime pagine di giornali e tg. In radio stamane si parla moltissimo di queste parole. Questo è il più grande favore che possiamo fare. Il secondo punto è raccattare voti preziosi a quella destra estremista e (neo?) fascista che, non riuscendo ad entrare in Parlamento, potrebbe altresì rubare qualche virgola percentuale al centro destra.
E’ importante rilanciare queste notizie allora? Sì, se però ci alleghiamo qualche analisi. C’è ancora, e in periodi di magra risale subdola, una destra cattiva. Razzista e populista che, intollerante nei confronti dell’altro, vuole annientarlo ancora. Che non vuole dire in pubblico che la Shoah è un’invenzione ma lo pensa. Che legge il Mein Kampf con la volontà e il sogno di metterlo all’opera. Che vuole stuprare una ragazza solo perché è ebrea e vuole incendiare ed entrare con la mazza in un negozio solo perché di un ebreo. Che esalta le forze dell’ordine in maniera spassionata con il desiderio nell’inconscio di mettere in secondo piano la democrazia a favore di un regime di polizia.

Questo Berlusconi lo sa bene. Sa bene che esiste una frangia così schifosa di persone che hanno il potere del voto e della violenza, anche in un’Italia dell’anno 2013 (dopo Cristo). Noi allora lasciamolo parlare, si addormenterà tra una celebrazione e l’altra. Ma non abbassiamo la guardia sulla difesa della nostra Memoria. Che deve essere attiva e influente verso chi vuole giocare su un altro piano, quello che con la democrazia ha veramente poco a che fare. E non abbiate paura di sputare su quei valori balordi, non abbiate paura ad isolare e compromettere i rapporti con persone degeneri. Se io sono qui a scrivere e voi siete lì a leggere è perché abbiamo sconfitto il dittatore e chi lo supportava. Non diamogli un secondo round, per favore.

Segui questo autore

Siediti al tavolino ed esprimi la tua opinione

Comments Closed

Comments are closed.

da Avanguardie

Tutti_gli_amici_di_Anna_N
Tutti gli amici di Anna

Ti piace il Caffè?



Scrivi con noi!