Il voto è la migliore rivoluzione, ecco perché #iovoto

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Dici che vuoi una rivoluzione
Bene sappi
che tutti noi vogliamo cambiare il mondo
Dici che è evoluzione
Bene sappi
che tutti noi vogliamo cambiare il mondo, ma quando parli di distruzione
Non sai che non puoi contare su di me
(Revolution, The Beatles)

Tante sono le motivazioni alla base dell’astensionismo, tutte con un denominatore comune: la delusione e la rabbia. Si tratta di due sentimenti certo comprensibili. Troppi gli errori, le storture, le cose fatte male o le cose non fatte in questi ultimi venti anni di politica italiana. E così, si sceglie di restare a casa in segno di protesta. Si sceglie di restare in silenzio, affinché quel silenzio sia assordante più di ogni grida. Si sceglie di rimanere a casa pensando che tanto votare sia inutile, che tanto non cambia niente, che solo una rivoluzione del popolo, di quelle serie e travolgenti, può cambiare il Paese.

E invece no. In democrazia, il voto è la migliore rivoluzione. La storia insegna che tante insurrezioni iniziate con buona causa, hanno avute spesso tristi degenerazioni e tragici finali. Il voto invece è il migliore strumento per dare inizio a un cambiamento. Non ha ragione chi pensa che “tanto non cambierà niente”. Tutto cambia, perché “tutto scorre”, come diceva Eraclito. Solo che, a volte il cambiamento è in positivo, altre in negativo. Il voto è lo strumento di ciascun cittadino per indicare la migliore direzione del cambiamento. Non importa se si è delusi o arrabbiati. Perchè, nonostante delusione e rabbia siano comprensibili, non sono fruttifere. Come non lo è restare in silenzio, perchè ci sarà sempre chi non rinuncerà a un proprio diritto, chi non accetterà di tacere, chi non rinuncerà a far sentire la propria voce.

Il giorno delle elezioni è la festa della democrazia, la festa di ogni cittadino che esprime in tutta libertà e proprietà il voto, strumento di scelta, di incisività, di partecipazione e di responsabilità. C’è stato un tempo in cui questo strumento era privilegio di pochi. E ci sono stati uomini e donne che hanno lottato e sono morti affinché diventasse di tutti. Loro avevano chiaro che la protesta non passa attraverso il silenzio, ma attraverso la voce. E con voce e azione hanno cambiato la storia.

Votare è un diritto e un dovere, dunque. E, per di più, fa venire il sorriso. Il sorriso di chi si sente partecipe del cambiamento.
Buon voto a tutti.

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