Beppe Grillo: raccontare il falso. Un esempio pratico.

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L’Ecuador era uno Stato strozzato dal FMI fondo monetario, cosa ha fatto? Il suo presidente Correa, un 44enne laureato a Harvard va in Parlamento e cosa dice? Non paghiamo il debito. E non lo fa. Cosa è successo? L’ira di Dio. Fuori dall’ONU e sotto embargo. Si trova quindi isolato? No, non si trova isolato, perché è in Sudamerica. Gli tolgono il petrolio e il gas? Il Venezuela ha detto: “te li do io gratis per 10 anni”. Gli tolgono la carne? L’Argentina ha detto:”te la do io di prima scelta e gratis per 10 anni”. Gli tolgono la verdura? Il Brasile ha detto:“te la do io gratis per 10 anni”. La Bolivia gli ha dato 5 mld di $ a costo zero. Allora l’FMI denuncia l’Ecuador, Correa va con il suo avvocato e dice che il suo Stato non pagherà il debito perché è immorale. E, infatti, ha vinto la causa e non l’ha pagato”

Questo raccontava Beppe Grillo alla folla (22 settembre 2012, Parma)

1.

Ecco come stanno le cose, invece. L’Ecuador è un paese fondatore dell’ONU e membro ininterrotto dell’Assemblea fin dalla sua costituzione nel 1945. Il suo Ambasciatore è ad oggi H.E. Xavier Lasso. L’Ecuador non è mai stato posto sotto embargo. Sulla stampa specializzata estera e tra le decisioni ONU, non figura alcuna misura di embargo contro l’Ecuador. Il Presidente Rafael Correa non è laureato a Harvard. Invece, nel maggio del 1991 ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l’Università dell’Illinois con una tesi pubblicata su “Tre idee di Sviluppo in America Latina”

Gli USA sono ad oggi il maggior partner economico dell’Ecuador, come univocamente dimostrano tutte le fonti disponibili. I rapporti diplomatici, dopo la crisi dell’aprile 2011, sono ritornati stabili, e non hanno mai influito in modo significativo sui flussi commerciali tra i due paesi2.

Il 14 novembre 2012, invitato a tenere una conferenza presso il Politecnico di Milano, il presidente Rafael Correa spiega come grazie a una crescita del 7,8 % nel 2011, il debito estero sia sceso da 17,4 a 13,6 miliardi di dollari.
«Puntare sulle infrastrutture – spiega Correa – ripartire da uno sfruttamento ragionevole delle nostre risorse naturali e rinegoziare il debito. Nelle crisi debitorie vanno esplorate nuove strade. È andata bene, ci siamo meritati la fiducia degli investitori internazionali»3. Proprio il giorno precedente quella conferenza, la banca brasiliana BNDES aveva concesso un prestito di 90,2 milioni di dollari per finanziare un impianto idroelettrico a Manduriacu in Ecuador4.

Continua, Correa, spiegando che dopo la recente crisi dei rapporti con gli Usa, la quasi espulsione dell’Ambasciatore americano, definito persona non gradita, «Abbiamo rinegoziato il debito, affrontato alcune questioni che riguardano il funzionamento della nostra economia dominata dagli oligopoli, focalizzato alcune distorsioni, l’economia è ripartita». Interessante, a proposito, un paper pubblicato dal prof. Luca Stanca dell’Università degli Studi di Milano Bicocca5, il quale dimostra come gran parte del debito pubblico estero ecuadoregno sia stato ricomprato dallo stesso Stato. Interessante è anche una ricostruzione del quotidiano londinese Guardian, che spiega come la parte di debito pubblico internazionale rinegoziata dall’Ecuador sia stata minima e, comunque, ricomprata dallo stesso governo6. Infine, è lo stesso IMF che nel suo ultimo Economic Report spiega nel dettaglio come politiche domestiche di redistribuzione, un aumento dell’export e il dialogo con l’Ecuador stesso, non certo una supposta causa, siano i fattori all’origine del buon risultato economico complessivo7.

Ritornando alla conferenza milanese, di fronte alla diffidenza per via degli accordi commerciali recentemente siglati con l’Iran, il presidente Correa tranquillizza la platea spiegando come anche da questi accordi commerciali e investimenti da essi conseguiti sia scaturita la rinascita del paese. Numerosi e ampiamente documentati dalla stampa internazionale sono, invece, i recenti accordi commerciali siglati dall’Ecuador con la Cina, specie nel campo minerario e petrolifero. In gran parte si tratta di prestiti allo sviluppo sui quali ancora non è chiaro quale sarà il tornaconto di Pechino.

E sui generosi regali degli amici presidenti sudamericani, esiste una qualche fonte attendibile che non sia un rimando di blog in blog?Il petrolio di Chavez all’Ecuador, gratuito per 10 anni, viene ufficialmente annunciato dallo stesso leader venezuelano Hugo Chavez nel giugno del 2012, ma se si va a vedere bene gli accordi, non sembra proprio che si parli di regalo ma di scambi tecnologici, anche perché la produzione ecuadoregna di petrolio non sembra talmente deficitaria da richiedere l’import 9.

Infine, non si trovano in rete e nei siti specializzati internazionali notizie circa l’annuncio che fece il presidente brasiliano Lula, ovvero di voler aiutare l’Ecuador con aiuti umanitari gratuiti in grano, riso e frutta. Piuttosto, questa effettiva dichiarazione, rimbalza come notizia e nella forma di copia e incolla su diversi blog italiani.

Quindi, in definitiva, dimostrata l’arbitrarietà delle affermazioni di Grillo circa la soluzione ecuadoregna alla questione del debito pubblico, bisogna comprendere da dove tutto ciò origini. Non è difficile. Tutto parte dalle idee, anche queste, ampiamente smentite senza possibilità di replica, da Sergio Di Cori Modigliani, i cui scritti sono pubblicati sulle stesse pagine del blog di Beppe Grillo10.

Una considerazione finale. Per spiegare le magnifiche sorti progressive supposte della politica del presidente Correa, a qualcuno è bastato leggere un post e di questo fidarsi, di fronte a una piazza che non chiede approfondimenti, mentre per scardinare questa costruzione fantasiosa ci sono volute ore di ricerca su fonti attendibili. A chi legge, rimane solo da giudicare quale sia la via giusta per informare il cittadino, ovvero cosa debba essere chiamata «informazione» e cosa «disinformazione».

1http://www.youtube.com/watch?v=HmQZ_sngUsU

2http://www.ustr.gov/countries-regions/americas/ecuador

3http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-11-15/lezione-ecuador-default-ripartire-063909.shtml?uuid=Ab6PI32G

4http://www.reuters.com/article/2012/11/12/brazil-ecuador-loan-idUSL1E8MC2BB20121112

5http://www.reuters.com/article/2012/11/12/brazil-ecuador-loan-idUSL1E8MC2BB20121112

6http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2009/oct/27/bolivia-ecuador-economy

7http://www.imf.org/external/country/ECU/index.htm

8http://www.imf.org/external/np/exr/facts/mdri.htm

9https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ec.html

10http://www.beppegrillo.it/2012/08/assange_e_il_futuro_del_mondo.html

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