Crescita economica e disuguaglianza sociale, il Cile di Michelle Bachelet

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Nessuna sorpresa. In Cile vince Michelle Bachelet, già primo presidente donna del paese sudamericano dal 2006 al 2010.  Capo della coalizione di centro-sinistra, ha sconfitto al ballottaggio la leader dell’Alleanza per il Cile, Evelyn Matthei.

bachelet michelle manifestoLa Bachelet ha ottenuto circa il 62% dei voti, il punteggio più alto ottenuto da un candidato alle elezioni presidenziali dai tempi del ritorno alla democrazia (1989). Dall’altro lato c’è, come in un gioco degli specchi, il peggior risultato del centro-destra cileno negli ultimi vent’anni. [Fonte: QUI]

La neo-presidente, di professione pediatra, ha annunciato di voler capitalizzare la sua vittoria schiacciante al fine di ridurre le enormi disparità sociali che ancora attanagliano il Cile, resistendo in una maniera alquanto preoccupante. Il Cile è un’economia in crescita, il primo esportatore di rame al mondo. Ed è forse proprio questo uno dei dilemmi ai quali un operato di stampo socialista potrebbe finalmente porre rimedio se, come annunciato, le prime 50 riforme saranno attuate nei primi 100 giorni di presidenza. Su tutte, eliminare le disparità di istruzione, garantire un’educazione universale gratuita, una migliore sanità e riforme a sostegno dei lavoratori.

Ma c’è un altro dato, questa volta preoccupante: l’astensionismo. Come in gran parte dei sistemi democratici, la fetta di popolazione che non si reca alle urne è in crescita dopo ogni tornata elettorale. In Cile, stavolta, si sono toccate punte del 59%, su un totale di circa 13 milioni di elettori. A conti fatti, quasi 8 milioni di cileni sono rimasti a casa e non hanno espresso la propria preferenza.

bandiera cileLa “Nuova Maggioranza” che sostiene il Presidente Bachelet è formata da un gruppo di partiti che si rifanno all’area del centro-sinistra, ossia il Partito Cristiano Democratico, il Partito Socialista, il Ppd, il Partito Radicale Socialdemocratico, il Partito Comunista, la Sinistra Civica e il Movimento Ampio Sociale.

Di seguito, abbiamo preparato un piccolo schema nel quale riassumiamo il consenso ottenuto da tutti i Presidenti cileni dal 1989 ad oggi (sullo sfondo dei nomi dei presidenti, in rosso quelli sostenuti da una coalizione di centro-sinistra e in blu quelli sostenuti da una coalizione di centro-destra; i voti tra parentesi quadra sono quelli dell’eventuale ballottaggio; per partito si intende quello di appartenenza del presidente eletto e non la coalizione):

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da Avanguardie

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