La Grasse Matinée – Perché l’8 giugno la scienza scende in piazza?

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Quando? L’8 Giugno

Dove? Un po’ ovunque nelle piazze d’Italia – in fondo all’articolo il link con ulteriori informazioni.

Chi? Gli scienziati, gli studenti di materie scientifiche, giornalisti scientifici. Insomma: la scienza.

Sì:proprio loro.

Che gli artisti di strada, come raccontato nel precedente articolo ( La Grasse Matinée – L’arte di strada non serve a niente ) , si mettano a protestare contro delibere a loro sfavore è più che comprensibile. Che lo facciano partiti politici, minoranze di qualsiasi genere, anche. Ma quando a protestare sono gli scienziati, l’evento desta senz’altro curiosità.

Ma chiediamoci:perché gli scienziati hanno deciso di prendersi una giornata tutta per loro, per sbandierare al mondo la loro esistenza, il lavoro che fanno e ciò che questo apporta alla qualità della nostra vita quotidiana? Perché stabilire una data per dirci come la pensano riguardo i temi più svariati e su quanto si sentano messi in quarantena, a tacere, bloccati in campo professionale – e quindi oserei dire vitale, trattandosi di un lavoro ma molto spesso anche di studio, di passione per la ricerca – a causa dell’influenza sull’opinione pubblica di raggruppamenti che di scienza sanno poco più di nulla?

Parte della risposta è nella domanda stessa, ma non finisce qui.

L’evento coprirà diverse città italiane e tratterà perlopiù della disinformazione scientifica soprattutto nel caso italiano, dove la ricerca certo non spicca in cima alla lista dei punti su cui investire. Non si tratta però di un evento per i soli addetti ai lavori:il fine è proprio quello di aprire il dialogo con la cosiddetta gente qualunque – se questo termine ha senso –, con chi non si è mai sentito necessariamente in dovere di avere una propria opinione sulle tematiche scientifiche e quindi, decidendo di astenersi, lascia che l’idea che va per la maggiore prenda piede. Con tutto ciò che ne segue, intaccando spesso addirittura la sfera politica, come avremo modo di illustrare in seguito.

Si parlerà di sperimentazione animale, di ogm, di staminali e truffe ad essi collegate, di previsione di terremoti, di vaccini. Temi che interessano, temi su cui è facile aprire bocca da profani e farsi portavoce di idee inautentiche, di cui non sono indicate le fonti, e quindi spesso fallaci.

Gli scienziati scenderanno dal gradino su cui il loro studio approfondito li ha portati, per parlare alla gente da pari a pari:si parte da dati visibili, si mostra al pubblico la propria tesi, si ascoltano le obiezioni, il tutto in un dibattito aperto.

Gli stessi organizzatori dell’evento sottolineano sul sito che Divulgare ad un pubblico prevalentemente “medio” non è facile, specie per chi è abituato a parlare di temi scientifici con addetti al settore, abituati a ragionare secondo il metodo scientifico.”
Si è tuttavia trovata una formula d’impatto, tripartita in maniera da unire il coinvolgimento del pubblico ad un tentativo di informarlo correttamente e coinvolgerlo negli obiettivi. Si parte con un flash-mob che denunci il blocco della ricerca, seguiranno conferenze e si concluderà con una fiaccolata serale, dove le candele indicano la ragione, proprio come era ai tempi dell’Illuminismo.
Fra gli obiettivi dell’evento sono inclusi:la richiesta alla cittadinanza di fare a meno dei pregiudizi sugli scienziati, di basarsi su un giudizio diretto di fatti concreti, la sollecitazione ai media perché si occupino di una corretta informazione scientifica e alle Istituzioni per prendere posizioni precise circa le tematiche scientifiche, tentare di mettere fine agli estremismi che minacciano fortemente la ricerca.

Ora che si è visto come si svolgerà la manifestazione sul suolo italiano, torniamo al nostro interrogativo:perché quest’urgenza? Perché in Italia?

Perché in Italia si dà retta a cantanti che mettono il becco in questioni intimamente scientifiche – vedi caso Stamina – , a comici sedicenti politici che pretendono di spodestare le autorità scientifiche urlando al mondo, fra l’altro, che l’HIV non esiste ( Sulle bufale scientifiche di Grillo :  http://daily.wired.it/news/scienza/2012/05/18/bufale-scientifiche-beppe-grillo-23666.html ), perché in Italia va di moda pensare che i vaccini siano inutili se non nocivi, mortali.

Per citare il sito dell’evento: “I recenti episodi (caso staminali, occupazione stabulario di Milano e tanti altri) hanno reso ancora più urgente la necessità di instaurare un dialogo aperto tra ricercatori, università, mass media e cittadini comuni.
Sempre più spesso viene dato risalto all’emotività trasmessa attraverso i mezzi di informazione e sempre meno spazio viene dato alla correttezza scientifica.”

Forse la tematica può sembrare ostica ma soprattutto astratta se non si pone un esempio concreto.

Ed esempio sia:il mondo prende in giro l’Italia perché è un paese in cui un servizio su Le Iene ha più credito dell’avviso di addetti ai lavori scientifici, e dove si dà spago ad un cantante, nella fattispecie Celentano, quando questo mette bocca in una diatriba totalmente scientifica il cui nocciolo era scegliere se fidarsi o meno delle teorie di tal Davide Vannoni, indagato per truffa, sedicente scopritore di una cura tramite l’infusione di cellule staminali mesenchimali e fondatore della Stamina Foundation. L’Italia ha preso questo vizio del sospetto, dell’urlo al complotto, ignorando che i complotti, forse, ci sono, ma non nelle menti degli scienziati contro cui il popolino punta il dito. (Link ad un sunto della vicenda di Stamina : http://medbunker.blogspot.it/2013/03/terapia-con-staminali-riassumendo.html )

Un altro esempio:gli animalisti e l’occupazione dello stabulario di Milano. In un confronto ripreso in tv gli animalisti dicono di aver letto sulle etichette di ciò che hanno confiscato ai laboratori la dicitura “recettori nicotici” ed accusano quindi che a Milano non si stesse conducendo una ricerca su malattie neurodegenerative -come era stato invece affermato dai ricercatori- ma sul fumo, senza pensare di informarsi prima di parlare, senza passare un istante solo su Wikipedia – cosa c’è di più semplice?

( http://it.wikipedia.org/wiki/Recettore_nicotinico , il confronto fra Giulia Corsini, vicepresidente di ProTest e LoPrete,attivista animalista che ha attaccato i laboratori a Milano, è stato invece trasmesso su tg com24 in data 24 maggio) .

Tutto per screditare i ricercatori, tutto per farsi portatori di una verità immacolata ed assoluta. L’ingenuo Loprete termina l’intervista dicendo che suo desiderio è “indicare una nuova via alla scienza”. Ignorando che un recettore nicotico nulla ha a che vedere con il fumo, bensì è un canale ionico transmembrana localizzato a livello delle sinapsi. Cosa che neanche la sottoscritta sapeva, ma almeno la sottoscritta non va in giro a gettar fango sulla scienza ma, al contrario stima enormemente chi ha competenze nell’ambito.

Invece di alimentare quest’eco sempre più rimbombante di voci sbagliate, di sentito dire, idee di presunte scienze alternative, metodi alternativi, vale forse la pena sentire cos’ha da dire la voce della Scienza, la verità che si nasconde dietro rivisitazioni deformate dettate da paura oscurantista o da quella sorta di credo animalista che rasenta gli estremismi religiosi.

 

Invece di continuare ad improvvisarci animalisti, di sentire il cuore che si stringe quando vediamo immagini -perlopiù falsate- di animali nei laboratori, di urlare al complotto quando scopriamo ipotetiche cure a cui lo Stato ci impedisce di accedere, alziamoci e scendiamo in piazza, ché se un’intera nazione di scienziati ha deciso di alzare la voce ed autofinanziarsi decine di manifestazioni sul suolo italiano, un motivo ci sarà.

La Grasse Matinée per ora finisce qui, ma…to be continued.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione dell’8 :

http://www.italiaxlascienza.it/ita/mappa.html

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