Aumentano i consumi di cannabis in Europa

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Secondo lo European Drug Report presentato pochi giorni fa, il consumo di droghe in Europa è molto elevato, e si pensa che possa anche essere destinato a salire nei prossimi anni. Il Commissario Europeo per gli Affari Interni, Cecilia Malmström, si è detta preoccupata per l’alto utilizzo di droghe e per le cifre che descrivono il fenomeno. Con particolare riferimento alla cannabis, i dati di questo report indicano che sono circa 3 milioni i cittadini europei che la fumano abitualmente, ed hanno un’età compresa tra i 15 e i 64 anni.

I risultati relativi alla marijuana presentati dal report erano a dire il vero abbastanza prevedibili, come ben sanno ad esempio i venditori online di semi di cannabis come questo qui, dove è possibile acquistare semi femminilizzati legalmente.

Se comunque da una parte devono preoccupare i dati relativi all’utilizzo delle droghe pesanti e più pericolose, come mostra lo European Drug Report, i numeri sul consumo della cannabis non sembra debbano di per sé spaventare. Anzi, negli ultimi tempi la marijuana è al centro dell’attenzione dei media, specie quelli americani, per la scoperte relative agli usi virtuosi e utili che si possono fare con questa sostanza.

Si possono citare molti esempi, l’ultimo dei quali è quello sull’utilizzo della cannabis per curare il diabete di tipo 2 e l’obesità. Studi effettuati da gruppi di ricerca che fanno riferimento ad autorevoli università americane hanno dimostrato che il consumo di marijuana riduce il grasso corporeo, agisce positivamente sulla funzione insulinica (riducendo pertanto il rischio di diabete), nonché sulla qualità del sangue, dato che favorisce la produzione di colesterolo buono.

Per non parlare dei molteplici utilizzi della sostanza nella terapia del dolore o per la cura di malattie molto gravi come la sclerosi multipla, i tumori e il Parkinson. Dati riguardanti il diffuso consumo e ricerca scientifica pongono quindi, e nuovamente, l’attenzione sulla necessità di una maggiore regolamentazione del fenomeno, piuttosto che di una lotta serrata ad esso.

E le altre droghe? Di certo non fanno bene. In particolar modo quelle sintetiche, che secondo il report sono sempre più diffuse anche tra i giovanissimi. Le più utilizzate sono le anfetamine, le metanfetamine e, ovviamente, l’ecstasy.

Per quanto concerne invece la “droga dei ricchi”, vale a dire la cocaina, è da segnalare che negli ultimi anni l’Unione Europea ha stanziato un finanziamento di 30 milioni di euro per combatterne la diffusione.

Purtroppo le cifre del report mostrano inoltre un aumento del consumo di droghe “low cost” (con relativa scarsa qualità ed elevato grado di tossicità delle stesse) che vengono acquistate in grandi quantità per risparmiare.

 

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da Avanguardie

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