Bezos riscrive i paradigmi del new journalism

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“Venti anni fa i giornali potevano sentire al riparo la loro attività economica” scrive in un post di qualche giorno fa Susan Crawford, “reddito costante da pubblicità e abbonamenti incrociati: risultati sportivi e dati economici attraevano i lettori e sovvenzionavano il giornalismo investigativo e le recensioni teatrali”. L’intervento di colossi come Bezos, che ha da poco acquistato il Washington Post, potranno cambiare la situazione?. “Avremo bisogno di inventare e questo significa che dovremo sperimentare”: Bezos immagina un futuro diverso da come è stato fino ad oggi. E qui entra in gioco il concetto di futurismo, quella predisposizione a riscrivere la realtà creando qualcosa di totalmente nuovo. Disarmante. E mentre i bagliori del ferragosto ci sorprendo impreparati (la meraviglia è sempre in agguato quando si tratta di vacanze) qualcuno sta ridisegnando il giornalismo. Un cambiamento che investirà anche noi.

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