27 Gennaio – “Ogni straniero è nemico”

Tostato da

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni straniero è nemico”. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo. (Primo Levi)

Sull’olocausto si è detto e scritto tanto, e si continua a farlo, soprattutto in concomitanza con la data del 27 gennaio, in ricordo della giornata in cui, nell’ancora non troppo lontano 1945, le truppe sovietiche fecero ingresso ad Auschwitz.
memoria-cnNelGiorno della Memoria, però, non basta ricordare e indignarsi; è indispensabile riflettere sul presente e stare in allerta, poiché ciò che in quella circostanza è avvenuto su ampissima scala -e con conseguenze che non potevano passare inosservate alla critica storica- continua concettualmente a verificarsi ogni volta che un qualsiasi essere umano fa del male a un altro per via dell’appartenenza a un diverso gruppo sociale –ma con conseguenze a cui viene riconosciuta meno importanza di quanta sarebbe necessaria.
Ogni volta che un essere umano fa del male a un altro, credendo di appartenere a una categoria “migliore” rispetto a quella dell’altro, realizza uno di quegli “atti saltuari e incoordinati” a cui Primo Levi fa riferimento nelle righe riportate in apertura. Anche se probabilmente non ci piace pensare che sia così, il seme malato, da cui ha avuto origine uno dei più ignobili eventi della storia dell’umanità, è presente nella nostra quotidianità –seppur in una forma apparentemente meno preoccupante. In un mondo in cui le differenze tra le persone vertono su sfaccettature dell’essere sempre meno rilevanti, affinare le proprie capacità riflessive diventa indispensabile, in quanto “finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano.”

 

Segui questo autore

Siediti al tavolino ed esprimi la tua opinione

Leave a Reply

Ti piace il Caffè?



Scrivi con noi!