Canada: approvata la vendita di cannabis ricreativa

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cannabis-legale-in-canada-la-leggeSarà disponibile online, sui siti che nasceranno appositamente per questo scopo, e in 150 negozi fisici sparsi sul territorio. Si parla di cannabis a scopo ricreativo e il teatro dell’esperimento è il Canada, dove il premier Trudeau ha più volte affermato, facendone anche uno dei punti fermi durante la campagna elettorale nel 2015, di essere favorevole proprio alla legalizzazione della sostanza per finalità ludiche.

Le ultime notizie relative a questi giorni parlano della presentazione di un piano per vendere cannabis a scopo ricreativo in Ontario, la provincia più estesa del Canada. La vendita dovrebbe avvenire online e direttamente entro un numero limitato di negozi fisici. Il tutto anche per evitare di vedere proliferare punti vendita illegali, visto che quello della cannabis sta diventando un mercato nero sempre più battuto.

Favorire quindi la vendita dei semi di cannabis o direttamente della sostanza già pronta all’interno di spazi, fisici o virtuali, che abbiano avuto regolare autorizzazione dallo Stato. L’obiettivo è quello di partire con la liberalizzazione già ad inizio 2018, per poi arrivare ad avere 150 negozi fisici sul territorio entro il 2020.

Un meccanismo monitorato dall’alto che prevede la nascita di un board di controllo della cannabis, unito ad una supervisione di tutte le vendite legali online tramite un sito web governativo. Questo perché come detto, il mercato nero è fiorito in modo incontrollato soprattutto da quando il Governo centrale ha dichiarato che avrebbe legalizzato il farmaco a base di cannabis.

Ad oggi questo mercato illegale dovrebbe valere all’incirca dai 7 ai 10 miliardi di dollari l’anno, anche grazie ad un tasso di uso giovanile della sostanza che è tra i più alti al mondo. Proprio in virtù di questo aspetto sono tanti coloro i quali credono che il provvedimento non riuscirà comunque a soddisfare la grande richiesta di cannabis del Paese; e che quindi il mercato nero continuerà a ritagliarsi la sua buona fetta di mercato.

Venendo alla regolamentazione dei negozi che apriranno, il consumo della cannabis sarà consentito solo all’interno degli spazi appositamente creati; un po’ quanto accade in Spagna e in particolare in Catalogna con i cannabis social club. Per poter accedere a questi luoghi sarà indispensabile avere almeno 19 anni.

Se il progetto dovesse, come sembra, andare in porto, il Canada sarebbe il secondo Paese al mondo dopo l’Uruguay a legalizzare l’uso ricreativo della cannabis a livello nazionale. Un provvedimento che oltre a piazzare un duro colpo al mercato nero, porterebbe benefici in termini di tassazione con introiti stimati tra i 9 e 10 miliardi di dollari entro cinque o sei anni. Già altri Paesi che hanno sperimentato questa liberalizzazione hanno tratto benefici ampi in termini di denaro per le casse pubbliche.

 

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